Legali per la costituzione di parte civile di Stampa Romana. I colleghi minacciati non saranno soli.

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L’Associazione Stampa Romana ha presentato oggi un’ iniziativa che vuole potenziare la tutela dei giornalisti del Lazio nell’esercizio della professione, con speciale riferimento al lavoro svolto in cronaca nera e giudiziaria.

Si tratta di un accordo raggiunto con sei avvocati che rappresenteranno l’Asr come parte civile nei processi che riguardano colleghi minacciati e sotto pressione. I legali copriranno tutte le circoscrizioni del Lazio, in specie Antonio Feroleto, Claudia Olivetti, Mara Parpaglioni e Laura Bacchini per le sedi di Roma, Latina, Frosinone, Viterbo e lo studio associato Marina Colella e Annarita Del Giaccio per le sedi di Velletri e Tivoli.

Una squadra di legali che ringraziamo e che ha raccolto subito l’invito di Asr. I dati contenuti nell’ultimo rapporto di Ossigeno e stilato dalla Commissione parlamentare Antimafia dopo una lunga istruttoria ci dicono che il Lazio nel 2015 è la regione con il maggior numero di giornalisti minacciati, dove per minaccia si intende sia l’aggressione fisica che quella perpetrata con azioni legali infondate, se non temerarie.

Cifre cui ha contribuito in modo determinante la denuncia dell’avvocato di Massimo Carminati contro tutti i cronisti e i direttori delle testate che si sono occupati di Mafia Capitale, ossia la più importante notizia di cronaca nel Lazio tra il 2014 e il 2015. Ma casi analoghi di minacce si stanno registrando negli ultimi anni in tutte le città del Lazio, anche nei centri periferici come purtroppo testimoniano, ancora una volta, i dati Ossigeno: 201 nel 2015, 103 nel 2016 (dato valido al 18 dicembre scorso).

In termini assoluti il Lazio continua a essere maglia nera. La Campania segue a distanza con 63 colleghi minacciati. La maggior parte dei colleghi colpiti sono spesso free-lance o collaboratori, la categoria più diffusa nel nostro settore in questo momento, e molti sono giovani che impiegano grandi energie e risorse anche economiche per cercare notizie e vedersele pubblicate, in sostanza per fare ancora inchieste sul territorio.

Poi ci sono casi eclatanti ed emblematici di intere troupe televisive aggredite, insultate, cacciate da quartieri difficili per notizie scomode: è successo a Roma per l’inchiesta sui rifiuti, a Sabaudia per le riprese sui braccianti sfruttati, a Formia per un appalto truccato, ancora a Roma nel quartiere dello spaccio.

E si potrebbe continuare in questo che sembra un incredibile bollettino di guerra in una terra di pace, nel Lazio, nella capitale e nei territori limitrofi. Stampa Romana inaugura dunque una forma di tutela dei giornalisti aggiuntiva e nuova come nuove sono le forme di pressione che si vanno registrando ogni giorno ed è un modo per stare vicini anche ai colleghi delle periferie, siano esse geografiche cioè fuori dalla capitale sia solo fisiche, ossia piccole realtà di tv, radio, siti on line.

Stampa Romana con la costituzione di parte civile si attrezza da oggi per accompagnare i colleghi in giudizio e per rompere l’isolamento e la paura in cui vivono i colleghi minacciati.

Graziella Di Mambro
Coordinatrice macro area articolo 21 ASR

Lazzaro Pappagallo
Segretario Associazione Stampa Romana