Ripartono le Macroaree di Stampa Romana: le adesioni fino al 10 maggio

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Cari colleghi e care colleghe,
ci siamo dotati quattro anni fa di uno strumento utile, snello, inclusivo e partecipato di analisi di quanto ruota attorno al mondo del giornalismo. Le Macroaree organizzate da Stampa Romana hanno fornito agli organi politici dell’Associazione, a iniziare dalla Segreteria e dal Direttivo, elementi di valutazione, analisi, proposte sui nodi produttivi, sui diritti, sulla innovazione necessaria per dare un futuro e una prospettiva alla categoria e ai colleghi.

Sono strumenti non statutari. Per questa ragione hanno un grado di flessibilità tale da mutar pelle a seconda dei bisogni che individuiamo.

Inoltre restano uno strumento aperto di partecipazione rivolto agli iscritti a Stampa Romana ma anche ai non iscritti, proprio perché una delle nostre cifre vuole essere la inclusione e l’ascolto, in questo caso non solo limitato a chi è un nostro associato.

Sono otto i temi che comporranno il perimetro delle nuove Macroaree con alcune conferme e qualche innovazione. Ne indichiamo i titoli e qualche regola di ingaggio:


1. Editoria Affronteremo una analisi delle testate sia cartacee sia digitali, sia miste che hanno più di due anni di vita sul nostro territorio. Faremo analisi industriali, contrattuali, di sistema, incluso il finanziamento pubblico.

2. Editoria digitale Analizzeremo le testate con meno di due anni di vita e quelle che si apriranno sul nostro territorio. Valuteremo modelli di start up, applicazione di contratti come uspi, finanziamenti sui diversi canali pubblici disponibili.


3. Emittenza La nostra regione resta un cuore produttivo fondamentale per l’emittenza nazionale dalla Rai a Mediaset a La7 alla presenza, seppur ridotta, di Sky. Ci sarà spazio per le radio nazionali e locali e per quel che resta dell’informazione televisiva privata regionale.


4. Innovazione e formazioneL’innovazione sempre più impetuosa è un fiume nel quale vogliamo nuotare. Solo affrontando sfide di sistema e riallineamenti professionali siamo in grado di dare risposte e offrire possibilità ai colleghi in un mondo che cambia. Da qui una grande attenzione sulla formazione sugli strumenti di lavoro e sulla formazione ordinistica.


5. Articolo 21 Siamo stati protagonisti di cicli formativi con Ossigeno e con i magistrati sul diritto di cronaca, sulle diffamazioni e le querele temerarie, sulle intimidazioni alla libera informazione. Abbiamo firmato un protocollo di intesa per l’accesso agli uffici giudiziari di Viterbo. Vogliamo lavorare sulle leggi e su una dimensione più europea del tema libertà di informare.


6. Europa, enti bilaterali con gli editori, apertura ad altre professioni simili
Avvertiamo l’Europa come una opportunità di sviluppo, tra bandi su diversi temi e disseminazione degli stessi progetti europei. Il riavvio delle imprese giornalistiche deve passare anche da una formazione costruita con le aziende con gli enti bilaterali. Il nostro mondo deve aprire un confronto largo e non settario con altri attori della comunicazione.

7. Censimento sugli operatori dell’informazione e nuove iscrizioni
Stabiliamo quale sia il corretto perimetro di gioco per recuperare all’interno della nostra comunità chi si è allontanato, per rappresentare i più fragili, per avere con nuove iscrizioni più forza sociale.


8. Osservatorio su nuovi diritti, discriminazioni e politiche di genere
In un mondo così veloce e che tende alla destrutturazione riaffermiamo la centralità dei diritti. Anche i rider dell’informazione devono avere garanzie e tutele. Questo vale anche per evitare discriminazioni che riguardano soprattutto le donne e i più giovani. Non possiamo non esercitare forte attenzione alla condizione lavorativa e costituzionale di donne e giovani.

I colleghi hanno competenza, passione e voglia di mettersi in gioco su questi binari che riteniamo utili per avere una rappresentazione ampia e dinamica del nostro mondo.


Attendiamo la vostra disponibilità con una mail all’indirizzo segreteria@stamparomana.it


Raccoglieremo le vostre adesioni fino al 10 maggio.


Lazzaro PappagalloSegretario Associazione Stampa Romana

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