ASR: solidarietà a Giannini, non a CasaPound

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Le intimidazioni verbali, le minacce fisiche, finanche di morte, gli atteggiamenti violenti e di odio nei confronti di chi esprime un’opinione o di chi la scrive, o semplicemente la “raccoglie” professionalmente, sono inaccettabili.

E questo tipo di reazione davanti a qualcuno che esprime ciò che non ci piace deve essere condannato in tutte le sedi e da chiunque. Troppo spesso, come nel caso che ci viene segnalato dalla collega, autrice del libro-intervista su Salvini, Chiara Giannini, e che la riguarda direttamente, a farne le spese spesso sono colleghi o colleghe senza tutele, copertura contrattuale, freelance e precari.

Il confronto è sempre la giusta risposta anche a chi ritiene la convivenza democratica un superfluo retaggio del passato. Della nostra solidarietà Chiara Giannini così come altri colleghi pesantemente minacciati possono essere certi. 


Se i colleghi per noi sono tutti uguali davanti alle tutele non si può dire la stessa cosa per gli editori o le forze politiche. Non amiamo infatti trattare nello stesso modo chi è vittima di minacce e violenze e chi ne fa quotidianamente uso comune in nome di un principio politico che la nostra Costituzione ha condannato da tempo.

E di cui è innegabile l’esistenza in molti appartenenti di Casa Pound o di movimenti violenti e antidemocratici.

Segreteria ASR

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