RADIO RADICALE: CDR RISPONDE A SOTTOSEGRETARIO CRIMI

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Abbiamo ascoltato con attenzione l’audizione del sottosegretario all’Editoria Crimi in Commissione di vigilanza (come sempre trasmessa in diretta da Radio Radicale).
Prendiamo atto che allo stato la volontà del Governo resta quella di non rinnovare la convenzione tra il Mise e la nostra emittente.


Per tentare di giustificare questa decisione il sottosegretario ha descritto una realtà che non corrisponde ai dati oggettivi eludendo le due questioni principali su cui il Governo continua a non rispondere: perché porre fine ad un servizio pubblico di interesse generale riconosciuto dall’Agcom e dalla gran parte del mondo politico, accademico, della cultura, dell’informazione e dalla società civile;


quale sarà il destino degli oltre cento giornalisti, tecnici, archivisti, amministrativi, dipendenti dalle società esterne che perderanno il posto di lavoro.

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