Unità: grande è la confusione sotto il cielo

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Ha suscitato imbarazzo la decisione degli editori dell’Unita’ di chiedere a Maurizio Belpietro di dirigere per un giorno il giornale fondato da Antonio Gramsci.

Le storie editoriali e professionali non potrebbero essere più lontane ma Belpietro dice di averlo fatto per spirito di servizio, per non far morire L’Unità e conservare il valore anche economico della testata.


Il comitato di redazione ha correttamente rappresentato il legittimo sconcerto per una scelta paradossale tra mondi lontani anni luce.
Noi chiediamo agli editori di uscire una buona volta allo scoperto. Sono mesi che si tratta per una ripartenza del giornale che non ha ancora esito felice.

E questi grossolani incidenti di percorso sono il risultato di tentativi incerti e poco accorti anche sindacalmente ai danni dei colleghi fermi da un anno e mezzo in cassa integrazione a zero ore. È tempo dunque di responsabilità e di decisioni coerenti.


Che l’Unita’ esca, quindi, ma con direttori che la rappresentino veramente e non per finta.

Segreteria Associazione Stampa Romana