Mediaset/Rai: partono riorganizzazione e assunzioni. Le criticità rilevate da Stampa Romana

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I vertici di Mediaset hanno presentato ieri alle parti sociali un ambizioso progetto di riscrittura del perimetro delle redazioni. 

Scompaiono testate come Tgcom, Tg4, Studio Aperto e Sport Mediaset

I 57 colleghi sono ricollocati all’interno di News Mediaset che in questo modo diventa una redazione da oltre duecento giornalisti. L’azienda in questo modo esclude esuberi e si impegna a rafforzare l’offerta informativa.

La riorganizzazione è stata comunicata in tempi così rapidi da aver sorpreso i Cdr di alcune testate. Il Cdr di Sportmediaset si è chiesto legittimamente quale sia il senso della propria azione sindacale e professionale soprattutto quando, aggiungiamo noi, sembra che l’azienda non voglia più investire in diritti sportivi. Il CdR del Tg5 solleva il tema dell’interconnessione tra diversi sistemi editoriali ma più in generale di una coerenza nelle scelte sul prodotto: scelte che non intacchino le qualità di riferimento delle testate Mediaset (Tg5, Video News e NewsMediaset).

Perchè non si tratti solo di una abile opera di ingegneria editoriale ma sia finalizzata al sostegno del prodotto e dell’occupazione ci attendiamo passi conseguenti a iniziare dal piano editoriale che immaginiamo il direttore di NewsMediaset sia pronto a scrivere e varare. Ci sarà anche da ridiscutere il perimetro della rappresentanza sindacale di Newsmediaset. Stampa Romana assicurerà il massimo sostegno ai fiduciari romani. Non dimentichiamo che solo l’azione congiunta dei CdR romani e di Stampa Romana ha difeso il centro del Palatino da una prospettiva reale di chiusura. Saremo presenti nelle assemblee che i colleghi e le colleghe vorranno indire nella sede romana.


Il piano Mediaset ha più di un tratto di analogia e somiglianza con il piano Rai, presentato qualche mese fa, di riscrittura dei perimetri delle redazioni con un grande motore centrale a servizio di alcuni brand/testate. In Rai ieri il CdA ha dato il via libera a un nuovo concorso pubblico per assumere 93 colleghi. Garantirebbero il ricambio atteso soprattutto nelle sedi regionali. Una decisione che dimostra come l’azienda di servizio pubblico sia l’unica azienda di grandi dimensioni a fare ancora politiche di assunzioni reali in un momento di fortissima crisi occupazionale.


Restano alcuni temi concreti da sciogliere.L’azienda sa perfettamente che esiste una questione idonei del concorso 2015. Un concorso nato su 400 idonei per 100 assunzioni, salite a 200 senza alcuna spiegazione in merito a questo allargamento, con i rimanenti 200 giornalisti che speravano in un ingresso per una norma in Finanziaria che stabiliva una opzione in loro favore. Chiediamo all’azienda se ha valutato la possibilità di riconoscere un punteggio di accesso al concorso per questi colleghi e queste colleghe, in base al giudizio di idoneità già sancito dalla vecchia graduatoria, per evitare l’innesco di un pericoloso contenzioso legale. Chiediamo inoltre all’azienda di affrontare e chiudere con una operazione larga e premiante sul piano dei diritti la questione dei giornalisti delle reti e delle testate, non inquadrati come tali nei programmi e nelle rubriche di approfondimento.

Sappiamo che c’è un impegno preciso politico in Vigilanza, aziendale e sindacale ai tavoli di confronto dell’amministratore delegato Salini e del CdA a procedere con rapidità verso la conclusione di un percorso che sani una evidente e inaccettabile disparità di trattamento all’interno dell’azienda di servizio pubblico. Ci attendiamo risposte coerenti, rapide e veloci.


Segreteria Associazione Stampa Romana

COMUNICATO MEDIASET

Cari colleghi,

l’Azienda rappresentata da Niccolò Querci, Mauro Crippa, Luigi Motta, Andrea Delogu, Yves Confalonieri, Bruno Mugnaioli, Silvana Gagliardi, Gessica Iannilli e Giampaolo Mantelli ha incontrato oggi il Coordinamento dei Comitati di redazione di Mediaset e ha comunicato che nell’ambito delle operazioni di riorganizzazione societaria e di sviluppo ha deciso di procedere alla integrazione in News Mediaset di 57 colleghi delle testate Tgcom (14 giornalisti), Sport Mediaset (16 giornalisti), Studio Aperto (13 giornalisti) e Tg4 (14 giornalisti).

  Da lunedì 17 giugno 2019 le quattro testate diventeranno brand e l’intero organico, composto da 206 giornalisti, verrà assegnato alla testata News Mediaset, sotto la direzione di Andrea Pucci. Gli attuali direttori delle testate saranno responsabili delle differenziazioni dei brand, diventeranno condirettori e manterranno le attuali line e conduttori. Con l’eccezione di Paolo Liguori che, nella sua veste di consulente, mantiene la direzione del canale 51 e la direzione editoriale del sistema multimediale di Tgcom 24. Alberto Brandi resterà anche il curatore del programma Tiki Taka. Nulla cambierà nei rapporti tra Agenzia e Tg5.

  L’Azienda ha assicurato che intende mantenere e se possibile incrementare l’organico e il livello di produzione informativa nella sua differenziazione. Viene esclusa ogni ipotesi di esternalizzazione. L’obiettivo è aumentare l’efficacia e la velocità del sistema, unificare per diversificare, anche per poter cogliere le occasioni offerte dall’aggregazione europea.

  Il processo di trasformazione sarà graduale e l’Azienda si impegna ad un costante confronto con la rappresentanza sindacale dei giornalisti.

  Questa svolta impone un’ampia e approfondita riflessione sulla composizione della futura rappresentanza, pertanto il Coordinamento convocherà a breve l’Assemblea dei Comitati di redazione.

Il Coordinamento dei CdR di Mediaset

COMUNICATO SPORTMEDIASET

L’Assemblea di Sportmediaset esprime sconcerto per quanto comunicato oggi dall’Azienda.

Pur comprendendo le esigenze riorganizzative, restano forti perplessità sui tempi ed i modi di attuazione. Stupisce che questo tipo di scelta coinvolga una redazione che da anni ha la prerogativa della multimedialità.

Nello specifico al nostro interno ci occupiamo oltre che dei normali tg, di motori con eventi e speciali sviluppati sui diritti già acquisiti di formula E, di trasmissioni e speciali legati a calciomercato, al campionato, alle qualificazioni a Euro 2020, al torneo della Nations League. La redazione da anni è impegnata nella gestione e sviluppo del sito internet Sportmediaset.it, oltre che di molteplici attività social. Siamo in attesa della definizione dei diritti della Champions League che porterebbero ulteriore lavoro gestionale.  Per la prossima stagione è già stato confermato il programma  “Tiki Taka” e altri due sono allo studio.

Per tutto questo lavoro multimediale e trasversale, la redazione sportiva non può essere parificata alle altre redazioni news. Facile quindi prevedere oggettive difficoltà di integrazione in una realtà come l’agenzia Newsmediaset. 

I giornalisti di Sportmediaset esprimono preoccupazione anche perché nel giro di una settimana è stato chiuso il telegiornale sportivo serale, è stato “tagliato“ il nostro studio televisivo e ora arriva la chiusura della testata creata solo 9 mesi fa.

Tutto questo a un anno di distanza dalla trasmissione dei Mondiali di Russia 2018 sulle reti Mediaset che grazie al nostro lavoro sono stati un grande successo universalmente riconosciuto.

L’Assemblea proclama lo stato di agitazione e dà mandato al Cdr di incontrare, entro venerdì 14 c.m., l’Azienda per i necessari chiarimenti.

Il Cdr di Sportmediaset 

COMUNICATO CDR TG5

Cari colleghi, 

il Cdr del Tg5, presente ieri all’incontro del Coordinamento dei Cdr Mediaset con l’azienda a Cologno Monzese,  prende atto della decisione dell’editore di procedere ad una profonda ristrutturazione del reparto informazione, in un momento delicato per il settore dell’editoria, in sofferenza, ma anche in forte trasformazione.

L’azienda precisa che la cancellazione di quattro testate (Tg4, Studio Aperto, TG Com24 e Sport Mediaset)  con mantenimento dei brand e trasferimento dei giornalisti sotto la testata News Mediaset, guidata dal direttore Andrea Pucci, è da inquadrare nel processo avviato dieci anni fa con la nascita dell’agenzia, il cui sviluppo naturale porta ora alla creazione di una grande redazione unica, con un organico di 206 giornalisti.

L’offerta informativa di Mediaset verrà ad articolarsi su tre testate: News Mediaset, Tg5, Video News.

L’obiettivo, secondo quanto spiegato dall’azienda, è quello di ottimizzare la forza lavoro, creare una struttura più agile e veloce, coordinare i contenuti dei diversi brand limitando sovrapposizioni e realizzazione di servizi  che talvolta non trovano spazio nelle scalette dei notiziari, favorire la mobilità interna, valorizzare professionalità e competenze, aumentare l’offerta informativa del Gruppo.

In sostanza rilanciare il settore news trasformandolo, tutelando i posti di lavoro.

L’azienda ha dato garanzia e sottolineato che non verrà intaccato il livello occupazionale. Ha inoltre precisato che nulla cambierà dal punto di vista logistico: la produzione delle news continuerà ad articolarsi nei due centri di Milano Cologno, e Roma Palatino, secondo gli assetti attuali.

La testata TG5 conserva il suo perimetro attuale e la sua autonomia, sotto la direzione di Clemente J. Mimun e continuerà ad avvalersi del prezioso contributo di News Mediaset.

Il Cdr del Tg5 ha posto la questione dell’armonizzazione dei tre diversi sistemi Dalet, che nel quotidiano coordinamento del lavoro con servizi forniti dallo Sport e da News Mediaset, pongono numerose criticità. L’azienda ha assicurato che entro un anno il sistema Dalet verrà armonizzato e implementato.

Il Cdr del TG5, esprimendo rammarico per la cancellazione di storiche testate giornalistiche del Gruppo e comprendendo bene i dubbi e le apprensioni manifestate dai colleghi di Sport Mediaset, auspica che questa scelta possa produrre frutti importanti:  imprimere rinnovato slancio alle nostre news, ed aprire, anche in un’ottica di respiro europeo,  interessanti opportunità per i giornalisti Mediaset, favorire creatività e nuovi spazi per una televisione che abbia forza, strumenti e risorse per tornare anche a fare laboratorio, ma soprattutto riscoprire e recuperare quei livelli di qualità alti, da sempre patrimonio genetico di Mediaset con la sua immagine ricercata, fresca, ma impeccabile.  

La qualità non è mai svendibile, come non lo è la nostra professionalità.

Il Cdr del TG5 

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