Investire tranquillizza: le lettere di disdetta saranno cambiate

0
93

Roma, 3 agosto 2019 – Si torna all’antica. Verranno ritirate le disdette minacciose spedite da Yard agli inquilini Inpgi del patrimonio rimasto in affitto, con tanto di obbligo alla scadenza contrattuale di lasciare la casa “libera da ogni persona e cosa”. Dopo la denuncia fatta ieri dal Siai, è intervenuto Gabriele Polito di Investire, la società di gestione del Fondo che possiede gli immobili dell’Istituto di previdenza dei giornalisti: “Vi preghiamo di dare questa informativa agli inquilini che sono preoccupati – ha chiarito il manager – Dal prossimo mese torneranno ad essere inviate le lettere con il vecchio format Inpgi.

Quelle già spedite, sono partite seguendo lo standard di tutti gli altri fondi”. Va da sé che anche queste ultime dovranno essere rispedite con i giusti contenuti: il chiarimento non può riguardare soltanto le disdette per finita locazione che verranno inviate da settembre in poi.

Ma ecco la formula delle “normali” raccomandate spedite in tutti questi anni agli inquilini, che non pregiudicavano affatto il rinnovo contrattuale, come invece le ultime affidate a Yard, che sono evidentemente sfuggite al controllo. “Con la presente si dà formale disdetta per detta scadenza (quella indicata dal contratto d’affitto, n.d.r.) precisando che l’Istituto si riserva ogni decisione in merito al rinnovo del contratto e comunicherà successivamente i relativi adempimenti, subordinati all’integrale osservanza dell’obbligo di legge e di contratto”.

E ancora: “Ferma restando la validità e l’efficacia della presente disdetta, lo scrivente Istituto comunica fin d’ora che è esclusa la possibilità di rinnovare la locazione se la posizione contabile non risulti regolare, ovvero esista un contenzioso amministrativo o giudiziario relativo alla locazione stessa, salvi in tali casi tutti i diritti, azioni e ragioni di questo Istituto”.

In parole povere: nessun rinnovo a chi sia moroso e non abbia sanato la sua posizione entro la scadenza contrattuale, o che abbia un contenzioso giudiziario con l’Istituto. Sì, a tutti gli altri. Toni e contenuti ben diversi da quelli dell’inaccettabile missiva Yard, che diceva di consegnare le chiavi di casa all’Inpgi. 

Per molte famiglie che si sono rivolte al Siai, quella disdetta ha avuto l’effetto di un inatteso colpo nello stomaco. Contenti di aver restituito loro un agosto più tranquillo.