Licenziamento illegittimo di Andrea Burli all’agenzia per la mobilità

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Ieri è stato l’ultimo giorno di lavoro all’agenzia per la mobilità di Andrea Burli.

Per sei anni ha coordinato il lavoro di una squadra valida di colleghi e colleghe che informano ogni giorno la capitale sulla situazione del traffico e della disponibilità di mezzi pubblici.

Ad aprile Burli si è dimesso dell’incarico di direttore responsabile e dalla piattaforma, non da giornalista dipendente dell’Azienda.
L’azienda ha trasformato questo gesto, dettato da disponibilità e senso di responsabilità di Burli verso l’azienda, in dimissioni dal rapporto di lavoro, in pratica licenziandolo illegittimamente. 

L’azienda ha dimenticato e dimentica che le dimissioni da un posto di lavoro per essere tali devono essere inoltrate con procedura telematica.

Negli ultimi mesi i rapporti tra la guida dell’agenzia, il Presidente e Ad Stefano Brinchi, e i colleghi giornalisti sono diventati sempre più tesi. Prima la sfiducia alla nuova coordinatrice, poi la riduzione unilaterale dell’orario di lavoro di Mauro Muraour, infine questo “licenziamento mascherato” con lo sciopero previsto tra una settimana.

Siamo al di là della normale dialettica tra azienda e sindacato con scelte unilaterali che esporranno l’agenzia a contenziosi molto rischiosi legalmente e finanziariamente.

Chiediamo anche al Comune di Roma se accetta questo modo padronale e scorretto di gestire il personale di una azienda partecipata.

Segreteria Associazione Stampa Romana

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