SOLIDARIETA’ AI COLLEGHI ASKANEWS E POLIGRAFICI EDITORIALE

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I giornalisti de la 7 sono vicini ai colleghi della poligrafici editoriale, che hanno proclamato due giornate di sciopero di fronte all’intenzione, dichiarata dal gruppo, di procedere a un pesante piano di tagli, un attacco all’occupazione e alle retribuzioni, un duro colpo per la qualita’ e la consistenza dell’informazione garantita dal quotidiano nazionale, il giorno,la nazione, il resto del carlino, q.net.

La politica dei tagli, dei prepensionamenti, dello svilimento del lavoro e della profesione giornalistica ha indebolito in questi anni i prodotti editoriali , acuito gli effetti della crisi del settore, che avrebbe bisogno invece di progettualita’ e investimenti. fa riflettere che questa nuova stagione  di ridimensionamenti sia annunciata nel gruppo del presidente della fieg, la federazione degli editori, riffeser monti.

SOLE 24 ORE

Il Cdr del Sole 24 Ore esprime la propria solidarietà ai colleghi di Askanews per la decisione unilaterale dell’azienda di procedere al licenziamento di 23 giornalisti e ai colleghi della Poligrafici Editoriale (Il Giorno, Resto del Carlino, La Nazione e QN), che hanno indetto uno sciopero per domenica e lunedì prossimo per protestare contro il piano di tagli proposto dall’editore e presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti. Ancora una volta i vertici delle aziende editoriali scaricano sulle redazioni il costo di scelte sbagliate e denunciate nel corso del tempo dagli stessi giornalisti, i soli a pagare, assieme ai colleghi poligrafici, per l’incapacità dimostrata dagli editori.

Il Cdr del Sole 24 condivide l’invito rivolto dai colleghi al mondo politico ed economico affinché siano adottati interventi  per evitare azioni così devastanti. Nell’incertezza non c’è solo la vita di singoli lavoratori e delle loro famiglie. Ad essere in pericolo è lo stesso diritto di informazione che appartiene a tutti i cittadini.

Il Cdr del Sole 24 ore

CDR LA 7

Il comitato di redazione de la 7 esprime piena solidarieta’ ai colleghi di askanews. l’annuncio dell’editore luigi abete di voler procedere al licenziamento collettivo di 23 giornalisti, circa un terzo della redazione, e’ grave e inspiegabile, perche’ arriva mentre e’ in corso il confronto con il sindacato, e rischia di mettere a rischio la stessa esistenza dell’agenzia. un’azione che suona come una beffa, dopo i pesanti sacrifici sostenuti negli ultimi anni dalla redazione, con il ricorso agli ammortizzatori sociali, per continuare a garantire un’informazione tempestiva e di qualita’.

È necessario che su askanews si apra un confronto che parta dal ritiro di ogni ipotesi di licenziamento e coinvolga anche il governo per affrontare il nodo ineludibile di nuove regole per le agenzie, che garantiscano le risorse per lo svolgimento del servizio e il loro giusto impiego.

Cdr di Avvenire vicinanza e piena solidarietà ai colleghi di Askanews e di Poligrafici Editoriale

Il Cdr e l’intera redazione di Avvenire esprimono vicinanza e piena solidarietà ai colleghi di Askanews e ai colleghi di Poligrafici Editoriale-Qn-Il Giorno-Il Resto del Carlino-La Nazione che, dopo gli annunci dei rispettivi editori, vedono a rischio il posto di lavoro. 

Come insegna la Dottrina Sociale della Chiesa «il lavoro è un bene di tutti» ed esso «è superiore ad ogni altro fattore di produzione: in particolare, rispetto al capitale». Principi che acquistano uno speciale valore quando si tratta della professione giornalistica, indispensabile in una società complessa, costellata di molte voci (spesso dissonanti o falsificanti) che disorientano invece di orientare. Mai l’impegno del giornalista può essere messo a tacere dall’editore. 

Altrimenti si corre il rischio che l’informazione sia piegata a logiche d’interesse, come ha recentemente ricordato papa Francesco: «Quante volte il giornalista vuole andare su questa strada, ma ha dietro di sé un editore che gli dice: “no, questo non si pubblica, questo sì, questo no”, e si passa tutta quella verità nell’alambicco delle convenienze finanziarie dell’editore, e finisce per comunicare quello che non è vero, che non è bello e che non è buono».

Il Cdr di Avvenire auspica che al più presto il Governo e le parti sociali riescano a trovare, insieme con le rispettive aziende, una soluzione che scongiuri l’ipotesi dei licenziamenti annunciati.

Il Cdr e il fiduciario di Avvenire

La Repubblica

I giornalisti di Repubblica sono vicini ai colleghi dell’agenzia Askanews dopo l’annuncio dell’editore, Luigi Abete,  di voler procedere a 23 licenziamenti, vale a dire un terzo della redazione. Notizia giunta nello stesso giorno in cui il presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti, ha dichiarato 112 esuberi su 238 giornalisti per il gruppo de Il Giorno, Resto del Carlino, La Nazione e QN.

Fino a quando i giornalisti saranno i soli a pagare la crisi dell’editoria e la cattiva gestione delle aziende editoriali? Per quanto tempo ancora la politica resterà inerte dinnanzi a un’emergenza che da anni si nutre di licenziamenti a raffica, aumento del precariato e fenomeni di sfruttamento che comportano un inevitabile abbassamento della qualità dell’informazione?

Per questo, nell’esprimere la solidarietà ai colleghi di Askanews e di QN, il Cdr di Repubblica auspica che il governo si faccia carico della pesante crisi del settore, salvaguardando innanzitutto i posti di lavoro, e le aziende editoriali si siedano al tavolo e affrontino la questione con senso di responsabilità. In gioco c’è qualcosa di più importante della difesa di una categoria: il diritto a un’informazione libera e di qualità tutelato dall’articolo 21 della Costituzione.

Il Cdr di Repubblica

Il Cdr dell’Espresso: solidarietà ai colleghi di Askanews e gruppo Poligrafici editoriale

Il Comitato di Redazione dell’Espresso esprime piena solidarietà ai colleghi di Askanews dopo l’annuncio dell’editore, Luigi Abete, di voler procedere a 23 licenziamenti, vale a dire un terzo della redazione. Ed esprime piena solidarietà ai colleghi del gruppo Poligrafici Editoriale – Il Giorno, Resto del Carlino, La Nazione e QN, che ha dichiarato 112 esuberi su 238 giornalisti. I colleghi hanno proclamato due giornate di sciopero in seguito all’annuncio da parte di Andrea Riffeser Monti, presidente e ad Monrif e Poligrafici Editoriale, nonché presidente della Fieg, la Federazione degli editori.

Si tratta dell’ennesimo colpo, durissimo, al sistema dell’informazione, già gravato negli ultimi anni da tagli, prepensionamenti, ridimensionamenti. Una crisi che avrebbe bisogno di investimenti e progettualità e invece viene scaricata sistematicamente sulle redazioni e sulla qualità dell’informazione.

I giornalisti dell’Espresso auspicano che il governo si faccia carico della pesante crisi del settore, salvaguardando innanzitutto i posti di lavoro, e le aziende editoriali si siedano al tavolo e affrontino la questione con senso di responsabilità.



Il Cdr dell’Espresso

Corriere dello Sport – Stadio

Il CDR del Corriere dello Sport-Stadio esprime la propria solidarietà e vicinanza umana ai colleghi dell’Agenzia Askanews in seguito all’annuncio dell’editore Luigi Abete di essere intenzionato ad avviare 23 licenziamenti di giornalisti, riducendo di un terzo l’organico redazionale.

Una misura gravissima che non tiene conto di professionisti già costretti a enormi sacrifici in questa inenarrabile stagione dell’editoria italiana, ora addirittura stroncati da licenziamenti collettivi disumani che coinvolgono e colpisco non solo le famiglie dei colleghi interessati ma tutti noi. Una vicenda a cui si aggiunge un’altra gravissima notizia che riguarda lo stesso presidente della FIEG, Andrea Riffser Monti, che ha dichiarato 112 esuberi su 238 giornalisti del proprio gruppo editoriale, ridimensionando testate che hanno contribuito ad affermare e difendere la democrazia nel nostro Paese: Il Giorno, Resto del Carlino, La Nazione e QN.

Il CDR del Corriere dello Sport-Stadio sollecita le forze politiche a prendere atto che tali soluzioni alla crisi del settore dell’editoria mettono a rischio la vita stessa di gloriose testate giornalistiche e la libertà di stampa e di informazione nel nostro Paese e si augura che vengano adottate misure atte a contrastare questo declino e a rilanciare il comparto nello spirito dell’Articolo 21 della Costituzione, favorendo, pertanto, investimenti e introducendo normative a favore del rispetto del diritto d’autore sistematicamente e impunemente violato non solo dai nuovi media.


Il CDR

Tullio Calzone – Guido D’Ubaldo – Antonio Giordano – Michele Marchetti

Videonews Mediaset

Il Cdr di Videonews Mediaset è solidale con le colleghe e i colleghi dell’agenzia Askanews e della Poligrafici Editoriale i cui editori Luigi Abete e Andrea Riffser Monti hanno annunciato decine di tagli ed esuberi nelle redazioni già provate da una lunga crisi. Ancora una volta i problemi dell’editoria vengono risolti con l’accetta dei licenziamenti che colpiscono i giornalisti e impoveriscono l’informazione, non tenendo conto di storie personali e collettive di alta professionalità.

Internazionale

La redazione di Internazionale esprime solidarietà alle colleghe e ai colleghi di Askanews, a cui la Abete Spa (socia di maggioranza anche di Internazionale) ha annunciato 23 licenziamenti, quasi un quarto della redazione.

In situazioni di crisi il rischio d’impresa non può essere scaricato sulle lavoratrici e sui lavoratori. Ci auguriamo che possa riprendere un dialogo più proficuo tra l’azienda e la redazione di Askanews.

Giornalisti Almamedia: solidarietà a Askanews e Poligrafici

Fiduciario di redazione testate gruppo Alma Media Spa: piena solidarietà ai colleghi di Askanews e di gruppo Poligrafici editoriale

I giornalisti delle testate Alice Cucina, I Quaderni della Cucina, Facile Cucina, Diari di Viaggio by Marco Polo, I Quaderni – Diari di Viaggio, La Gola in Viaggio e Case Design Stili (facenti capo al gruppo Alma Media Spa) esprimono la loro solidarietà ai colleghi dell’agenzia di stampa Askanews a cui l’editore Abete ha annunciato 23 licenziamenti, senza che il piano concordatario presentato al tribunale di Roma sia ancora stato approvato. I giornalisti Alma Media esprimono la propria solidarietà anche ai colleghi del gruppo Poligrafici editoriale – Il Giorno, Resto del Carlino, La Nazione e QN, dove è stato annunciato un piano di tagli che prevede ben 112 esuberi.

Rispondere a una crisi tagliando posti di lavoro è ormai diventata una soluzione di tendenza da parte degli editori, molto spesso l’unica. Una soluzione che, scaricando sistematicamente sulle redazioni il peso della mancanza di progettualità da parte di manager e azionisti, rischia di compromettere sempre di più la qualità e la completezza dell’informazione, in un settore ormai penalizzato da anni di tagli. 

I giornalisti delle testate del gruppo Alma Media auspicano che il governo apra con la massima urgenza un tavolo con le parti sociali e le rispettive aziende, per risolvere le crisi aziendali in atto scongiurando i licenziamenti annunciati. 

Fiduciario di redazione testate gruppo Alma Media Spa