Querele per regolare i conti con i giornalisti. Le istituzioni rispettino l’art 21 della Costituzione

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Sta passando colpevolmente sotto silenzio una tendenza di politici che hanno ricoperto  
o ricoprono alti incarichi istituzionali di regolare i conti con colleghi o giornali a loro sgraditi.

Qualche mese fa Stampa Romana aveva suggerito al senatore Renzi che annunciava querele relative al tempo in cui era stato Presidente del Consiglio che forse proprio il suo incarico sarebbe stato onorato e rispettato da una attitudine maggiore alla replica puntuale alle contestazioni senza passare dalle aule di un tribunale.
Renzi continua invece nei fatti a percorrere la strada della querela e a dirlo in tv o sui social.

La presidente del Senato   Casellati invece manda raccomandate ai cronisti del Fatto quotidiano annunciando querele per le loro inchieste.

I giornalisti non vivono al di fuori delle regole civili e penali che vanno sempre rispettate incluse le rettifiche che se chieste vanno fornite ma è intollerabile in una democrazia compiuta che il livello dello scontro si alzi da parte di chi ha coperto o ricopre incarichi istituzionali che dovrebbero essere super partes e rappresentare tutti, garantendo il rispetto che la Costituzione prevede per la libertà di stampa e il diritto di cronaca senza censure né limitazioni se non quelle delle leggi.

Segreteria ASR 

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