Consulta uffici stampa ASR

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Consulta uffici stampa ASR: la legge 150/2000 è un faro per gli uffici stampa sia pubblici che privati, lo tenga presente la ministra Dadone

Apprendiamo dell’avvio del tavolo di riforma della comunicazione pubblica con la partecipazione delle organizzazioni dei comunicatori, della Federazione nazionale della stampa italiana e dell’Ordine dei giornalisti. 

Dal mondo della comunicazione s’invoca da tempo un non meglio precisato “superamento” della legge 150 del 2000, volto a dare un nuovo quadro normativo alla comunicazione pubblica. Evidentemente, la normativa del settore necessita di un restyling, ma per quanto riguarda l’attività d’informazione, la Consulta degli uffici stampa dell’Associazione stampa romana non può non sottolineare la solidità del sacrosanto principio della legge 150 2000, un’importante conquista della categoria, che attribuisce agli iscritti all’Albo dei giornalisti, in via esclusiva e inequivocabilmente, l’attività d’informazione nella pubblica amministrazione.

Piuttosto, la Consulta degli uffici stampa auspica che la ministra mantenga gli impegni presi nel corso dell’incontro dello scorso 20 novembre con la delegazione di Stampa romana, affinché la legge 150 sia correttamente applicata in tutti gli uffici stampa della pubblica amministrazione. 

È necessario intervenire su tutte le criticità note: dal Consiglio regionale del Lazio all’Inps, casi emblematici tra le tante situazioni al limite negli uffici stampa pubblici e privati. Altrettanto doveroso è vigilare sui continui errori commessi nella stesura dei bandi per gli incarichi di uffici stampa nelle amministrazioni locali.

La Consulta degli uffici stampa auspica che il legislatore intervenga, inserendo norme più cogenti nella 150/2000, sia per quanto riguarda la composizione degli uffici stampa pubblici sia in merito alla definizione dei profili professionali dei giornalisti sia nelle modalità di svolgimento della contrattazione collettiva tra sindacato dei giornalisti e Aran.

Infine, la Consulta degli uffici stampa auspica che s’intervenga anche per colmare il vuoto normativo riguardante gli uffici stampa privati, stabilendo che l’attività di ricerca, elaborazione e controllo di notizie, comunque diffuse, qualunque sia il mezzo tecnologico o la forma di impresa, possa essere svolta esclusivamente da personale iscritto all’Albo dei giornalisti, al pari di quanto previsto dalla legge 150/2000 per la pubblica amministrazione. Ciò a garanzia di una corretta informazione, sia che provenga da soggetti pubblici che privati.

Roma, 31 gennaio 2020 

Consulta Uffici Stampa dell’Associazione Stampa Romana

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