CdR Repubblica: scorta a Verdelli. Il direttore avrà la protezione di tutta la redazione

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In uno dei momenti più difficili per il Paese, in redazione è arrivata una notizia che speravamo di non ricevere. Il nostro direttore, Carlo Verdelli, da sabato scorso è stato messo sotto scorta. Il dispositivo di protezione è stato deciso dal Viminale a seguito delle reiterate minacce ricevute nel corso degli ultimi due mesi, tali da rappresentare un pericolo grave e attuale per la sua incolumità.  

Una misura, la tutela disposta dallo Stato, che riporta agli anni più bui del terrorismo.

Pertanto, nel ringraziare le forze dell’ordine per le indagini che stanno svolgendo, la Redazione si stringe intorno al suo direttore e manda un messaggio chiaro agli autori delle minacce: Verdelli non è solo, a proteggerlo non saranno soltanto gli agenti addetti alla sua sicurezza, ma tutti i 360 giornalisti di Repubblica. Perché mettere sotto scorta il direttore,  significa mettere sotto scorta l’intero nostro giornale.

CARLO VERDELLI SOTTO SCORTA LA SOLIDARIETA’ DI RADIO CAPITAL

Solidarietà a Carlo Verdelli e a tutte le colleghe e i colleghi di Repubblica. Il direttore del quotidiano, da sabato scorso, è sotto scorta per le minacce ricevute negli ultimi due mesi. Le gravi intimidazioni subite da Verdelli si aggiungono alle recenti minacce al fondatore di Repubblica, Eugenio Scalfari, e quelle ai colleghi già colpiti da messaggi intimidatori. A partire dall’allarme bomba del 15 gennaio scorso, tutti i dipendenti della sede romana di Gedi sono esposti al rischio.

Il Cdr di Radio Capital ringrazia le forze dell’ordine che, pur in un momento così critico, indagano per proteggere le singole incolumità e per garantire il diritto dei cittadini ad essere informati. Tutti i 360 giornalisti di Repubblica hanno mandato un messaggio chiaro agli autori delle minacce, “Verdelli non è solo”. I colleghi sappiano che neppure loro lo sono.

Il Cdr di Radio Capital

COMUNICATO DEL CDR DELL’ESPRESSO

I giornalisti dell’Espresso esprimono solidarietà e vicinanza al direttore di Repubblica Carlo Verdelli, a cui, come si è appreso oggi, il ministero dell’Interno ha assegnato da sabato scorso una scorta a seguito delle reiterate minacce ricevute negli ultimi due mesi. Va ribadito ancora una volta che non saranno le intimidazioni a soffocare il diritto di cronaca. La redazione dell’Espresso è al fianco dei colleghi di Repubblica e del direttore Verdelli in difesa della libertà di informazione.   

Il Cdr dell’Espresso