Fondo complementare: gravissima forzatura la scelta di Micocci direttore.

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Suscitano molta preoccupazione le notizie che arrivano dal Fondo di previdenza completare alla vigilia di un delicato consiglio di amministrazione.

Gli editori propongono e vogliono far votare come direttore Marco Micocci, un tecnico già utilizzato dall’inpgi per produrre proiezioni attuariali sulla sostenibilità dell’istituto.

Una scelta totalmente incomprensibile.

Nei mesi scorsi è stata effettuata una preselezione con cui sono state selezionate sul mercato una serie di figure, tutte molto qualificate, che hanno già avuto esperienze di gestione di fondi di previdenza ad alto livello. 

Tutte queste professionalità offrono ampie garanzie di terzietà.

Micocci oltre ad aver fornito studi, poi sempre disattesi, sulla sostenibilità dell’Inpgi ha avuto anche incarichi analoghi in Casagit.

Lo stesso Micocci ha sempre sostenuto che la candidatura sarebbe stata ritirata se non fosse stata unitaria.

Evidentemente gli editori, votando Micocci,  vogliono procedere unilateralmente rompendo un patto di lealtà con la parte giornalistica.

Micocci tra l’altro siede nel cda e voterebbe per se stesso. E sarebbe invece cosa molto opportuna per ragioni a tutti evidenti  non partecipare al voto.

Stampa Romana denuncia quanto sta accadendo e chiede che l’istituto assuma le decisioni senza ombra di conflitto e di sovrapposizioni di interesse affidando ai componenti giornalisti l’onore e la forza di una scelta corretta.

Segreteria Associazione Stampa Romana

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