Nuova legge editoria: la proposta di Stampa Romana

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La legge 416 compirà a breve 40 anni di vita e gli scenari della nostra professione nel frattempo sono profondamente cambiati.

Sono stati trasformati i mezzi di produzione e sono state ridotti i fondi  pubblici. Internet all’epoca apparteneva più alle pagine di fantascienza che alla vita reale.

Oggi abbiamo bisogno di una nuova cornice normativa nella quale assicurare spessore e solidità industriale al sistema e rilevanza di chance e di diritti alla professione, riconoscendo i cambiamenti del nostro mestiere, senza rinunciare all’etica e alla rilevanza pubblica di quanto fanno ogni giorno su tutti i mezzi di informazione giornaliste e giornalisti.

Il testo che leggerete propone soluzioni e idee complessive sulla base di risorse importanti da investire affidate al ruolo dello Stato. Cerca di dare qualche risposta alla continua distruzione di posti di lavoro recuperando la funzione sociale del decisore pubblico. Propone un patto per rilanciare il lavoro dipendente asciugando finte partite iva e finti cococo, elabora strategie per rendere più flessibili le uscite verso la pensione, reclama controlli serrati su una filiera da monitorare costantemente per la velocità delle innovazioni.

Non abbiamo la pretesa di essere esaustivi. Un po’ perché ad esempio sulle agenzie di stampa riteniamo validissimo il lavoro svolto due anni fa con la proposta di intervento legislativo, un po’ perché ci siamo concentrati sulle necessità più stringenti.

Questa proposta sarà portata all’attenzione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria Andrea Martella, alla Fnsi e alle sue articolazioni regionali e a tutta la nostra comunità professionale.

Segreteria Associazione Stampa Romana

TESTO NUOVA LEGGE EDITORIALE ASR

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