Cpo ASR: Italia in prima fila contro la violenza e le molestie sul lavoro

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L’Italia ha ratificato la Convenzione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro sul l’eliminazione della violenza e delle molestie sui luoghi di lavoro, adottata a Ginevra il 21 giugno 2019 nel corso della 108ª sessione della Conferenza generale della stessa organizzazione. 

Ieri in Senato l’ultimo passaggio votato all’unanimità.

“Nel nostro paese il 9% delle donne, oltre 1 milione 400 mila, ha subito molestie o ricatti sul lavoro. Oltre 1 milione di donne ha subito ricatti sessuali durante la propria carriera per l’assunzione o il mantenimento del posto di lavoro. In questo quadro l’Organizzazione Internazionale del Lavoro ha approvato la convenzione che estende la definizione di reati come violenza e molestia anche a stalking e mobbing e assimila anche le comunicazioni per via telematica, ad esempio chat e mail, a luogo di lavoro, estendendo anche a questi ambiti la punibilità. Oggi è necessaria una globalizzazione dei diritti contro lo sfruttamento delle persone e la ratifica della convenzione Oil ci fa fare un netto passo avanti. Investire sulla qualità del lavoro significa andare avanti con un impegno convinto e fermo a legiferare su questi temi ed attuare in pieno la Costituzione.”

Così Anna Rossomando, Vicepresidente del Senato nel suo intervento in aula.

La ratifica è un importante strumento nell’azione di contrasto alle violenze e alle molestie per le donne lavoratrici che riguarda anche il nostro settore come ben evidenziato dall’indagine della Cpo Fnsi nel mondo dei media: l’85% delle giornaliste ha subito molestie sessuali nel corso della vita professionale. 

INDAGINE CPO FNSI

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