Da postini ad editori. Come cambiano le piattaforme digitali. Iniziativa di stampa romana martedì 19 alle 11,30

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L’assalto a Capitol Hill segna non solo una frattura nella storia degli Stati Uniti ma anche l’inizio di un deciso cambio di pelle da parte delle piattaforme digitali e dei media sociali.

Fino a pochi giorni prima, nonostante la presenza di minuziose regole di ingaggio, le piattaforme si comportavano come postini che spostavano messaggi, contenuti o applicazioni da un punto all’altro della rete declinandone nella quasi totalità dei casi la responsabilità giuridica.

Era più importante spingere il traffico “veicolare” per ovvie ragioni economiche che la qualità dell’aria.

Dalla sospensione/cancellazione del profilo del presidente Trump da Twitter e Facebook si assiste ad un giro di vite.

I postini sembrano diventare editori assumendosi la responsabilità di leggere il contenuto dei messaggi e delle app.

Ne derivano effetti paradossali anche nel nostro piccolo mondo. Tra i più eclatanti la sospensione “per attività sospette” dell’account Twitter di Libero e la rimozione della app del Manifesto da Google Play store, con il blocco sostanziale della campagna di abbonamento e la richiesta di  “qualificarsi come giornale”.

Non mancano anche episodi di blocco di singoli tweet e post per segnalazioni degli utenti come nel caso della polemica tra Massimo Rocca e i parlamentari e ministri di Italia Viva.

I riflessi sul mondo dell’informazione chiamano la nostra responsabilità e forse il bisogno di regolare spazi pubblici di dibattito e informazione affidati a Monopoli privati.

Martedì 19 alle 11,30 Stampa Romana prova a ragionare su questi fatti nell’iniziativa “Come cambiano le piattaforme digitali. Da postini a editori”

Ne discutono:

Carlo Verna, presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti

Maurizio Molinari, direttore di Repubblica

Oreste Pollicino, professore di diritto costituzionale Università Bocconi e membro del Comitato Esecutivo Agenzia Europea per i diritti fondamentali

Vladimiro Zagrebelsky, giurista, già giudice della Corte Europea dei Diritti dell’uomo

Roberta Calvano, ordinaria di Diritto costituzionale Unitelma Sapienza

Vincenzo Vita, editorialista del Manifesto

Michele Mezza, giornalista e autore de “Il contagio dell’algoritmo”

Nicola Zamperini, giornalista, autore di “Manuale di disobbedienza digitale”

Andrea Morigi, Libero, Comitato di redazione

Massimo Rocca, giornalista e blogger del Fatto quotidiano

Introduce

Lazzaro Pappagallo, segretario Associazione Stampa Romana

Modera

Luigi Ferraiuolo, giornalista TV2000

L’evento sarà realizzato sulla piattaforma Zoom e sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook dell’Associazione Stampa Romana.

Per partecipare inviate una mail a segreteria@stamparomana.it 

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