Il Direttivo dell’Associazione Stampa Romana rilancia con forza l’appello della Federazione Nazionale della Stampa Italiana alla mobilitazione per la terza giornata di sciopero, il 16 aprile, per il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro Giornalistico, scaduto da 10 anni, e perché sia finalmente attuata la legge dell’Equo Compenso per i lavoratori autonomi, con la definizione delle tabelle.
Domani 15 aprile alle ore 11 il Direttivo di Stampa Romana e la Consulta dei Comitati e Fiduciari di Redazione di Roma e del Lazio si riuniranno in piazza, a Largo di Torre Argentina, con tutti i colleghi che vorranno partecipare, per spiegare ai cittadini le ragioni dello sciopero: per le giuste retribuzioni, falcidiate dall’inflazione, contro il precariato, la discriminazione nei confronti dei più giovani, assunti con forfait irrisori dagli editori, che così eludono la contrattazione nazionale e aziendale, nonostante continuino a percepire ingenti risorse pubbliche. Una questione, quella delle erogazioni a chi non rispetta le norme contrattuali, su cui chiediamo alla politica di aprire una riflessione.
Pagare dignitosamente i giornalisti significa anche sottrarli a pressioni e ricatti, garantire una informazione libera, cardine della dialettica democratica, tutelata dalla Costituzione.
Questo vale ancora di più per i colleghi freelance che lavorano in testate al di sotto dei 50 dipendenti, cui la legge sull’equo compenso non è applicabile e per i quali la definizione delle retribuzioni è legata ai pareri di congruità rilasciati dai Consigli regionali dell’Ordine dei Giornalisti. In questo senso quello del Lazio ha detto di voler procedere, rispondendo alle sollecitazioni di tanti colleghi e del sindacato.
Documento approvato all’unanimità dal Direttivo dell’ASR
Roma, 14 Aprile 2026