Le abnormi richieste di risarcimento, 250 milioni di dollari, al Fatto Quotidiano, a Report e ai loro giornalisti, per le inchieste sulla grazia a Nicole Minetti, le liste di proscrizione di cronisti sgraditi di Vannacci: due episodi in pochi giorni che dimostrano un clima di crescente insofferenza nei confronti dell’informazione.
Una causa per quelle cifre contro il Fatto e la RAI non è una semplice azione per un risarcimento, significa voler mettere in discussione la stessa esistenza del Quotidiano, come apertamente dichiarato da chi si è rivolto alla magistratura statunitense, condizionare l’autonomia di Report, colpire con i colleghi citati in giudizio tutto il giornalismo di inchiesta cui si manda un avvertimento chiaro.
Quanto alle odiose liste del generale-politico ci riportano a tempi bui, suonano non solo come il tentativo di screditare i cronisti sgraditi, ma come un atto intimidatorio, che testimonia il tasso di consapevolezza democratica di chi le ha stilate. Stampa Romana esprime la massima solidarietà ai colleghi e alle testate coinvolte da questi attacchi.
La Segreteria dell’ASR