Un direttore Rai che rivendica, con l’identità professionale, l’appartenenza e la natura politica della sua nomina è cosa grave, ma non è una novità. La sincerità di Gian Marco Chiocci non fa che ribadire l’urgenza di una nuova legge per dare più autonomia all’azienda, legge che un regolamento europeo, l’European Media Freedom Act, imporrebbe dallo scorso agosto.
Quello che ci stupisce di più della lunga intervista a Telenord di Chiocci è il giudizio del direttore sulla sua redazione.
La storia delle colleghe e dei colleghi del Tg1 non inizia con lui. È una storia costruita con i fondamentali del mestiere: la presenza, la testimonianza, le inchieste, le notizie. Lottando spesso proprio con chi si sente investito del mandato del governo di turno, di ogni colore, e non responsabile della missione del servizio pubblico.
L’Associazione Stampa Romana esprime la massima solidarietà alle colleghe e ai colleghi del Tg1.
La segreteria dell’Asr