La redazione di Radio Capital esprime sconcerto per le decisioni comunicate dall’azienda, che prevedono una significativa riduzione dei giornali radio.
Una scelta che crea veri e propri vuoti informativi nelle fasce strategiche della giornata, sia al mattino sia al pomeriggio. A realizzare i giornali radio resteranno soltanto tre giornalisti assunti e un collaboratore di lungo corso, mentre agli altri colleghi non sarà più consentito svolgere questa attività.
Questo dopo il mancato rinnovo del contratto di collaborazione a un collega e il ridimensionamento del ruolo di altri due giornalisti, che saranno impegnati solo in attività di supporto ai programmi. Una decisione che impoverisce il loro percorso professionale e il patrimonio di competenze costruito negli anni in redazione.
È un ennesimo indebolimento del presidio giornalistico di Radio Capital. Un’altra scelta presa senza alcun confronto. che ci penalizza, ci rende meno competitivi e che nel passato non ha certo portato a grandi risultati di ascolto, per la decisione di disperdere risorse economiche altrove.
Un’impostazione che arriva dopo il passaggio della radio al nuovo gruppo editoriale. In occasione dell’acquisizione erano state fornite rassicurazioni sulla volontà di preservare i livelli occupazionali e di valorizzare le identità e le peculiarità delle emittenti acquisite, prospettando un percorso di investimento e rilancio.
Le scelte annunciate in questi giorni smentiscono quegli impegni e rappresentano motivo di delusione per tutta la redazione.
Questa direzione indebolisce il profilo editoriale e competitivo dell’emittente, colpendo uno degli elementi che hanno sempre caratterizzato l’identità di Radio Capital: il legame tra musica e informazione di qualità.
Per questo la redazione intende intraprendere, nelle prossime settimane, forme di mobilitazione per tutelare il futuro di una realtà che ha rappresentato per anni un punto di riferimento nel panorama radiofonico italiano.
La redazione di Radio Capital