Da questa mattina sono state sospese le pubblicazioni dei quotidiani Viterbo Oggi e Nuovo oggi Roma nel Lazio e Nuovo Molise Oggi, testate che fanno riferimento al gruppo Ciarrapico. Un decisione unilaterale presa dall´amministratore Unico, Mario Infante, senza consultare preventivamente il sindacato e, a quanto risulta, in dissonanza col parere del Custode Giudiziario. L´Associazione Stampa Romana ritiene inaccettabile questa scelta che rischia di appesantire ulteriormente la situazione delle testate, aggravando le condizioni dei giornalisti che non ricevono lo stipendio già dal mese di aprile scorso.
I quotidiani di Roma e Viterbo e del Molise, come quelli di Latina e Frosinone, sono finiti nel mirino della magistratura nell´ambito dell´inchiesta della Guardia di Finanza che ha coinvolto il senatore Giuseppe Ciarrapico, il figlio Tullio e altre 5 persone, indagati a Roma per truffa e tentativo di truffa ai danni dello Stato. L´accusa è di aver percepito fraudolentemente 20 milioni di euro a titolo di contributi per il sostegno all´Editoria.
La cosa grave è che il pubblico ministero, dottoressa Simona Marazza, aveva provveduto a nominare un Custode Giudiziario, nella persona del dott. Paolo Lupi, al quale si deve fare riferimento per ogni iniziativa connessa al funzionamento delle società coinvolte . L´Asr non comprende per quale ragione l´amministratore unico Mario Infante, abbia scelto, pur a fronte di difficoltà di cassa, di togliere i tre quotidiani dall´edicola, fatto che rischia di comprometterne il futuro, con un danno irreparabile per i posti di lavoro.
L´Asr ha già provveduto, d´intesa con l´Associazione Stampa del Molise, a chiedere l´immediato ritiro del provvedimento, informandone anche gli organi giudiziari. L´Asr si è comunque dichiarata disponibile a un incontro con Infante, precisando che lo riterrà personalmente responsabile del danno patrimoniale alla società e ai lavoratori, nel caso non revochi la sospensione delle pubblicazioni o metta in atto qualsiasi altra azione non concordata col sindacato.