L´assemblea della redazione romana del Giornale conferma il giudizio negativo espresso già il 2 luglio scorso e pertanto respinge considerandolo irricevibile il progetto di piano di ristrutturazione presentato dalla Società Europea di Edizioni in quanto depaupera e impoverisce le professionalità della redazione stessa. L´assemblea chiede altresì all´Associazione della Stampa Romana di tutelare la redazione nel difficile confronto che si preannuncia e sottopone al Sindacato alcuni rilevi riguardanti aspetti inaccettabili dell´ipotesi di piano di ristrutturazione che ostacolano l´evolversi del confronto stesso:
1) la preannunciata decisione unilaterale di sospendere la pubblicazione dell´edizione romana del Giornale a far data dal primo agosto 2010 con conseguente collocamento in ferie obbligatorie dei redattori assegnati a tale servizio e successiva apertura della procedura di mobilità interna;
2) l´ipotesi di cessazione di 12 redattori ex art. 2 dei quali tre afferenti alla redazione romana.
3) l´incongruenza di un´ipotesi di piano che mira a un prodotto «più snello» e al contempo «mirato sull´approfondimento».
4) l´assenza di qualsiasi accenno all´edizione Internet del Giornale nella succitata ipotesi di ristrutturazione.
L´assemblea denuncia altresì la mancata comunicazione al Cdr dell´iniziativa editoriale riguardante l´abbinamento in edicola del «Giornale» con «Il Tempo» nelle Province di Viterbo e Rieti, area riguardante l´ambito lavorativo e professionale dell´edizione romana.
Come sottolineato dal segretario della Associazione Stampa Romana, Paolo Butturini, nel corso dell´assemblea, il Cdr ricorda che la struttura organizzativa del Giornale rimarrà invariata fino all´eventuale raggiungimento di un accordo.