Una prima palazzina abusiva che inevitabilmente ne attira la nascita di altre, il gioco delle piccole corruzioni quotidiane a catena che alla fine coinvolgono tutti, il ritratto di un paese e della perdita della dignita´ di un popolo che affonda nel compromesso. Oggi, per capire certi misteri del nostro paese, a cominciare da quello della spazzatura a Napoli, bisogna leggere racconti e romanzi come questo “Monnezza” di Francesco De Filippo, che arriva dopo i romanzi ´L´affondatore di gommoni´, ´Sfregio´ e “Quasi uguali” sull´immigrazione clandestina in Italia (Mondadori).
Nel suo breve romanzo De Filippo, collega dell´Ansa, ci mostra come funziona il tessuto sociale camorristico via via che l´amministrazione pubblica cede il passo, si lascia intimidire e corrompere, e come questo sia una sorta di contagio che si propaga e alla fine diventa l´unico metodo per sopravvivere, anche se il risultato, alla fine, e´ che tutto si rivolti contro i piu´ deboli, gli anelli alla base della catena. Sono fatti di cui molti potrebbero dire, come scrisse una volta Pier Paolo Pasolini a proposito di alcune trame degli anni ´70, ´´Io so, ma non ho le prove´´, e quindi per raccontare come stanno le cose, ecco la necessita´ della forma romanzo, con la liberta´ di un´opera di invenzione che e´ invece estremamente realistica, tanto che molti punti di riferimento e luoghi sono veri.
De Filippo ci racconta come nacque Pianura, nome ormai noto alle cronache, o meglio lo fa raccontare a Totore ´o marenaro che, per ottenere in cambio qualche pasto per sé e famiglia, riferisce tutto a una troupe televisiva. Scritto in modo vivace e con un linguaggio colorito e vero (il dialetto napoletano), ciò che emerge è tutto quello che intuivamo ma anche quello che non avevamo ancora capito, con ogni tassello al giusto posto per comporre quel grande puzzle cui ci troviamo davanti quando leggiamo i giornali, una metafora amara ´´che da fenomeno reale si trasforma addirittura in una metafisica della condizione umana´´, come ha scritto Andrea Camilleri.
Il volume sarà presentato da Paolo Butturini, segretario dell´Asr, da Gianni Marsili, ricercatore dell´Istituto superiore di Sanità e direttore del reparto Igiene dell´Aria, insieme con l´autore, e sarà preceduto da un breve filmato sulla questione girato durante i giorni della crisi. Ore 11, sede di Stampa Romana in via della Torretta 36, primo piano.