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Stato di agitazione
a Il Velino

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L´Associazione Stampa Romana e il Cdr de Il Velino, sentita l´assemblea dei redattori, esprimono forte contrarietà per l´annuncio dell´azienda che minaccia di non erogare le spettanze ai lavoratori, se nel frattempo la Presidenza del Consiglio non avrà versato la parte di contributi che spettano alla testata.
Quello dell´azienda è un atteggiamento inaccettabile e, qualora messo in pratica, perseguibile a norma di legge. Un comportamento che, oltretutto, mette a nudo una gestione aziendale a dir poco discutibile.
Asr e Cdr ricordano all´editore che le spettanze di fine mese sono dovute per legge e per contratto, e che nessun imprevisto può giustificare la loro sospensione.
Il Cdr de Il Velino dichiara, quindi, da subito lo stato di agitazione con il puntuale rispetto dell´orario di lavoro di  7 ore e 12 minuti giornaliere, il mansionario a norma di Cnlg, il rispetto della catena gerarchica nella pubblicazione delle notizie e nell´aggiornamenti dei siti. Tutto questo verrà mantenuto fino a quando l´editore non tornerà ad avere un comportamento corretto nei confronti dei dipendenti, giornalisti e non. Una volta ottenuto questo, sarà comunque il caso di aprire un confronto su una gestione aziendale che non può vivere sull´improvvisazione.

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