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L´Asr contro "Il Messaggero"
"Comportamento antisindacale"

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L´Associazione Stampa Romana ha dato mandato all´avvocato Bruno del Vecchio di presentare al tribunale Civile di Roma un ricorso per comportamento antisindacale nei confronti de Il Messaggero Spa. L´Asr ritiene infatti che la condotta dell´azienda nella vicenda della convocazione, poi annullata, dell´assemblea di redazione del 24 giugno 2011, abbia largamente leso il diritto dei lavoratori a riunirsi in assemblea nei locali dell´azienda e nell´orario di lavoro. Diritti esplicitamente e chiaramente sanciti dalla legge 300 del 1970.
In particolare, due affermazione della lettera aziendale del 24 giugno, la prima: “il personale di vigilanza sarà di presidio all´ingresso della sala cronaca, per garantire il rispetto delle indicazioni aziendali”; la seconda: “Vi confermiamo che l´azienda, sentito il direttore, si riserva di rifiutare la prestazione parziale”, si configurano come vere e proprie intimidazioni nei confronti del corpo redazionale, tese a limitarne l´esercizio dei diritti sindacali.
L´Asr ribadisce la necessità, specie in un momento di grande difficoltà dell´editoria, di tutelare le prerogative delle rappresentanze di base, così come previste dalle leggi e dal contratto, e più complessivamente, gli spazi di democrazia sindacale che Il Messaggero ha più volte messo in discussione e, in questo caso, apertamente violato.
“Cdr e redazione de Il Messaggero – afferma il segretario dell´Asr Paolo Butturini – sappiano che il sindacato regionale, come ha sempre fatto, si schiera con convinzione al loro fianco. Credo che l´azienda debba immediatamente tornare sui suoi passi e provare a percorrere la strada di corrette relazioni industriali, l´unica in grado di garantire lo sviluppo e la difesa della storica testa romana”.

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