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Crisi editoria: Ue sempre meno attraente per i media, nel 2010 i giornalisti accreditati sono calati del 40% rispetto al 2005

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BRUXELLES, 11 mar 2010 – La sala stampa della Commissione Ue diventa sempre piu´ snella. Dopo avere raggiunto il record di 1.300 giornalisti accreditati nel 2005, il numero dei corrispondenti e´ via via calato: a 1.100 nel 2008, poi a 964 nel 2009 fino a crollare a 752 durante l´anno in corso. L´Api, l´Associazione della stampa internazionale a Bruxelles, sta correndo ai ripari: il 18 terra´ un´assemblea di tutti gli iscritti per cercare di fermare l´emorragia. Secondo il presidente dell´Api, Lorenzo Consoli, il calo dei giornalisti accreditati a Bruxelles e´ determinato in particolare dalla crisi che ha colpito il settore dell´editoria, ma anche dalla perdita di attrazione del progetto europeo che si traduce in una minore produzione legislativa e capacita´ propositiva della Commissione Ue. La presenza di giornalisti a Bruxelles e´ stata sempre soggetta ad oscillazioni, con picchi in alto durante le fasi dell´allargamento o le presidenze piu´ forti (come quella francese), e picchi in basso nei semestri presieduti dai paesi piu´ piccoli. ´´Ma dal 2009 al 2010 si e´ assistito ad un vero e proprio crollo´´, osserva Consoli. ´´Duecento giornalisti in meno rappresenta una caduta verticale, che impone una riflessione anche alle istituzioni Ue sul modo di comunicare´´. Nell´aprile 2009, la delegazione gi giornalisti piu´ numerosa era quella tedesca, con 132 accreditati, seguita dalla Gran Bretagna (98), da Italia e Spagna (con 63 a testa) e Francia (56). Da allora, pero´, la delegazione italiana si e´ molto ridotta, cosi´ come quelle degli altri paesi. (ansa)

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