Un articolo di Roberto Saviano per Sette -supplemento del Corriere della Sera- in cui si chiedeva il riconoscimento del “sex work” come lavoro, si sta traducendo in una lesione della professionalità e dello stipendio di una collega del Corriere, Monica Ricci Sargentini.
La collega, da tempo impegnata nella difesa dei diritti delle donne, femminista contraria a ogni forma di sfruttamento e mercificazione del corpo femminile, è stata punita con una sospensione dal lavoro perché ha dato notizia e ha sostenuto -senza peraltro parteciparvi direttamente, in quanto giornalista della testata- l’iniziativa di alcune associazioni femministe che hanno dato vita a un’email bombing indirizzato alla direzione del Corriere
Le posizioni della collega sono note e del tutto legittime in un contesto democratico di libero pensiero e di libera informazione.
Riteniamo grave che il Corriere scambi la protesta di centinaia di suoi lettrici e lettori per lesione dell’immagine della testata, attribuendone la responsabilità alla collega, e quindi definisca i limiti di una nuova censura.
Stampa Romana esprime solidarietà a Ricci Sargentini e si sta attivando per la revoca del procedimento disciplinare.
Segreteria ASR