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Politica & media: l´appello di Feltri, Belpietro e Minzolini al Pdl, aiutateci perché siamo isolati anche a destra

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Roma, 26 ott – ´´Non vorrei deludervi, ma io ho grande ammirazione per i giornalisti di sinistra. Loro hanno i posti migliori, sono protetti dalle associazioni di categoria e i partiti di riferimento li coccolano. Sono eleganti, chic. Noi poveri giornalisti di destra siamo abbandonati a noi stessi, alcuni dicono che puzziamo. Se i politici di centrodestra non ci aiutano, non riusciremo mai a conquistare la nostra liberta´´´. E´ applauditissimo l´intervento di Vittorio Feltri nella Chiesa di Santa Marta a Roma, gremita per il convegno ´´In difesa della liberta´ di stampa: due pesi e due misure´´, aperto da Sandro Bondi e Daniela Santanche´. Il direttore editoriale del Giornale, insieme al direttore di Libero, Maurizio Belpietro, lancia un grido d´allarme sulla liberta´ di stampa in Italia, che ritiene minacciata da potentati e associazioni di categoria e non sufficientemente difesa dall´attuale maggioranza. ´´Nei nostri confronti c´e´ diffidenza anche nel centrodestra. Gli esponenti di governo – dice Feltri rivolgendosi ai ministri Ignazio La Russa, Renato Brunetta e Sandro Bondi presenti all´incontro – preferiscono rilasciare interviste al Corriere della Sera, piu´ che al Giornale o a Libero, perche´ e´ piu´ chic. E´ il risultato di oltre 30 anni di disprezzo per i giornalisti non di sinistra´´. Anche l´inchiesta sulla casa di Montecarlo, secondo Feltri, ´´ha creato fastidio nel centrodestra, che non ha neanche presentato un´interrogazione parlamentare sul tema´´. ´´Siamo abbandonati dal Pdl, ma e´ anche vero che non riusciamo ad organizzarci – aggiunge il direttore editoriale del Giornale – Noi non vogliamo avvicinarci al sindacato, perche´ sono i piu´ stupidi, quelli che non hanno voglia di lavorare a fare i sindacalisti. Eppure loro ci giudicano e comandano´´. Opinioni condivise da Belpietro. ´´Ha ragione Feltri – afferma – Veniamo da una cultura liberale e per questo siamo individualisti, non amiamo unirci. Non facciamo parte di quel sistema che ti fa far carriera, che ti protegge dai magistrati. Noi invece siamo inseguiti dall´Ordine e ci sono colleghi che si incaricano di chiuderci la bocca´´. ´´Anche voi – aggiunge Belpietro ai politici di centrodestra presenti, tra cui Maurizio Gasparri, Fabrizio Cicchitto e Denis Verdini – avete accettato questo sistema. Preferite rivolgervi ai giornali di centrosinistra, perche´ volete la loro legittimazione. Ma se riescono a chiudere la bocca a noi, la chiuderanno anche a voi. Se volete la cricca dell´informazione, tenetevela´´. Anche per il direttore del Tg1, Augusto Minzolini, in Italia c´e´ una cultura che penalizza i giornalisti non di sinistra. ´´E´ un problema antico, che nasce dalla Prima Repubblica – afferma – La Dc governava e la cultura apparteneva alla sinistra. Ora, con il bipolarismo, il centrodestra se vuole governare deve produrre una cultura alternativa alla sinistra che non c´e´ mai stata´´. ´´Tra me, Santoro e Travaglio – dice ancora Minzolini – c´e´ una differenza di fondo, perche´ loro criminalizzano l´avversario. C´e´ un clima pericoloso, anche io ho avuto problemi, e non si puo´ rimanere inermi davanti a questa atmosfera´´. (ansa)

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