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Intercettazioni: la "Gazzetta del Mezzogiorno" fa campagna anti-bavaglio. Avviso ai lettori in calce ai servizi di cronaca giudiziaria

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Bari, 15 mag 2010 – Il quotidiano di Bari ´La Gazzetta del Mezzogiorno´ lancia di nuovo da oggi un´iniziativa ´contro il bavaglio´ all´informazione legato al ddl Alfano sulle intercettazioni. In calce ad ogni servizio relativo a cronache giudiziarie viene riportata una precisazione in corsivo: ´Gran parte delle notizie contenute in questo articolo non sarebbe stato possibile pubblicarle qualora fosse gia´ entrato in vigore il cosiddetto ´disegno di legge Alfano sulle intercettazioni´ che nell´attuale versione proibisce la diffusione del contenuto, anche per riassunto, di qualunque atto giudiziario prima dell´inizio del processo´. Si tratta del ´´secondo atto contro la legge bavaglio´´, come sottolinea il direttore del quotidiano, Carlo Bollino, nell´editoriale che illustra e motiva la scelta del giornale. Gia´ un anno fa, infatti, ´La Gazzetta del Mezzogiorno´ per alcune settimane introdusse questa avvertenza ai lettori, simulando di fatto gli effetti delle nuove norme sull´informazione. In questo secondo atto, l´annotazione riguardera´ tutta l´informazione gestita dalla ´Gazzetta´, non solo su carta stampata ma anche su web. ´´Ora provate – dice Bollino ai lettori – a tagliare via dalla Gazzetta quegli articoli segnalati: scoprirete un´Italia diversa, senza scandali giudiziari e senza politici corrotti. Ma anche senza inchieste antimafia in corso, senza assassini rimasti impuniti (e pensiamo, uno fra tutti, a quello della giovane Elisa Claps), senza procuratori che indagano e senza magistrati che insabbiano´´. ´´Un´Italia ideale, insomma, perfetta, e proprio per questo finta´´, scrive il direttore. ´´Se quel progetto diventera´ legge cosi´ come e´ formulato oggi – conclude Bollino – resteremo sospesi in un´Italia virtuale, circondati da tanga, veline e giochi a premi. Magari piu´ felici e sereni, ma tragicamente inconsapevoli e irrimediabilmente meno liberi´´. (ansa)

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