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Lutti: addio a Boris Biancheri, prima ambasciatore poi giornalista e romanziere

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Roma, 19 lug – Diplomatico di lungo corso fino a sedere sullo scranno piu´ alto della Farnesina come Segretario Generale, giornalista e romanziere: e´ morto stanotte, nella clinica Villa Margherita di Roma, l´ambasciatore e editorialista della Stampa Boris Biancheri. Avrebbe compiuto 81 anni il 3 novembre. Dopo la fine della carriera diplomatica, Biancheri e´ stato presidente dell´Ispi, Istituto per gli studi di politica internazionale di Milano. Dal 1997 al 2009 ha ricoperto l´incarico di presidente dell´Ansa e dal 2004 al 2008 e´ stato presidente della Federazione italiana editori giornali. Biancheri e´ stato anche scrittore raffinato: il suo ultimo libro di narrativa e´ ´Elogio del silenzio´, pubblicato da Feltrinelli l´anno scorso. Cordoglio per la sua scomparsa arriva dal mondo della politica e delle istituzioni, dell´editoria e della cultura. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che lo aveva conosciuto personalmente, ne sottolinea le qualita´ di ´´uomo di profonda preparazione specifica e cultura generale, di vasta esperienza e di eccezionale finezza e garbo, dal quale ho appreso molto – dice – e sono stato assistito con preziosa cura nelle mie missioni internazionali in diversi periodi della mia attivita´ pubblica´´. Il presidente del Senato Renato Schifani, nel ricordare le grandi doti umane e la lunga carriera professionale di Biancheri, fa notare tra l´altro che ´´l´Italia perde un uomo di grande cultura, capacita´ politica e passione´´. Per il presidente della Camera Gianfranco Fini (gia´ ministro degli esteri), ´´Biancheri, grande conoscitore dei temi di politica internazionale, ha fornito un costante servizio al nostro Paese nel corso della sua lunga carriera´´. Il ministro degli Esteri Franco Frattini ricorda che ´´l´Ambasciatore Biancheri ha onorato il servizio diplomatico e il nostro Paese, coniugando il suo altissimo spessore culturale e la sua solida competenza su ogni aspetto della realta´ internazionale con una profonda sensibilita´ istituzionale´´. Il presidente dell´ANSA, Giulio Anselmi ha ricordato che Boris Biancheri ´´e´ stato un grand commis di altissimo livello che ha rappresentato il Paese in alcuni dei principali Stati del mondo. Poi, da presidente dell´ANSA, ha operato per dodici anni con straordinario equilibrio e capacit… di visione al servizio dell´informazione italiana´´. Per il presidente della Fieg, Carlo Malinconico, Biancheri ´´e´ stato e´ sara´ un punto di riferimento fondamentale per gli editori italiani´´. Anche la Federazione Nazionale della Stampa Italiana si unisce al cordoglio per la scomparsa dell´ambasciatore. Il Segretario Generale e il Presidente della Fnsi Franco Siddi e Roberto Natale sottolineano come Biancheri ´´e´ stata una personalita´ della vita pubblica del nostro Paese anche a livello istituzionale e internazionale, per anni Presidente della Fieg, interlocutore primario del Sindacato dei giornalisti. Nato a Roma, classe 1930, laureato in giurisprudenza, Biancheri si e´ avviato alla carriera diplomatica nel 1956. Negli anni Ottanta e´ stato ambasciatore italiano a Tokyo e a Londra e tra il 1991 e il 1995 a Washington. E´ stato anche, al ministero degli Esteri, direttore generale del Personale e degli Affari politici, nella cui veste e´ stato negoziatore italiano del Trattato sulla Cooperazione Politica Europea nell´ambito dell´Atto Unico Europeo, che costituisce il fondamento su cui poggia il Trattato di Maastricht. Il suo ultimo incarico, dal 1995 al 1997, e´ stato quello di Segretario generale della Farnesina. E´ stato anche membro della Fondazione Italia-Usa. Dal mondo della diplomazia a quello dei media: nel settembre 1997 ha assunto la carica di presidente dell´Ansa e nel novembre dello stesso anno quella di presidente dell´Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (Ispi). Il 14 luglio 2004 e´ stato nominato presidente della Fieg. Editorialista per il quotidiano ´La Stampa´, ha collaborato con varie testate radiofoniche e televisive, italiane e straniere, come commentatore di politica estera. Ha ricevuto, tra l´altro, lauree ad honorem da tre diverse Universita´ americane. Figlio del diplomatico Augusto Biancheri Chiappori e della baronessa Olga Wolff von Stomerse, era nipote di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, avendo quest´ultimo sposato Alexandra Wolff von Stomersee, sorella di Olga. Boris Biancheri lascia la moglie Flavia Arzeni, docente di Letteratura tedesca all´Universita´ di Roma, e due figli. Tra i suoi libri, anche il romanzo ´Il quinto esilio´ (sempre edito da Feltrinelli) e il saggio ´Accordare il mondo. La diplomazia nell´eta´ globale´ (Laterza). (ansa)

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