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Rai: domani cda su nomine alla direzione di Rai2, dei canali digitali e del coordinamento sedi regionali

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Roma, 18 lug – Il capitolo nomine torna sul tavolo del consiglio di amministrazione della Rai. All´ordine del giorno del consiglio di amministrazione di mercoledi´ 20 luglio sono previsti gli avvicendamenti alle direzioni di Rai2, dei canali digitali (Rai4, Rai5, Rai Ragazzi, Rai Gold, Rai Educazione) e del coordinamento sedi regionali. All´attenzione del cda anche un aggiornamento sulla questione della tutela legale dei giornalisti, e quindi sul futuro di Report di Milena Gabanelli. Non va cancellato il ´´piu´ prestigioso programma d´inchiesta del servizio pubblico´´, e´ l´appello del consigliere Nino Rizzo Nervo, per il quale privare i giornalisti della difesa sarebbe ´´un clamoroso autogol´´. La direttora generale Lorenza Lei sarebbe ancora al lavoro in queste ore alla ricerca di collegialita´ sulle scelte da proporre al cda, che in ogni caso riguarderebbero tutti dirigenti interni all´azienda. Per Rai2 il nome che circola con piu´ insistenza e´ quello di Pasquale D´Alessandro, che da Rai5 andrebbe al posto di Massimo Liofredi, destinato a Rai Ragazzi, incarico che pero´ non sarebbe gradito all´attuale direttore della seconda rete: su questo scoglio, in particolare, nel timore di possibili contenziosi sul modello del caso Ruffini (rimosso e poi reintegrato dal giudice alla guida di Rai3), si era gia´ arenato nelle scorse settimane un corposo pacchetto di nomine. Sempre stando ai rumors della vigilia, a Rai4 verrebbe confermato Carlo Freccero, a Rai5 andrebbe Massimo Ferrario, a Rai Gold Angiolino Lonardi, a Rai Educazione Silvia Calandrelli, al coordinamento sedi regionali Alessandro Zucca. Mentre si cerca la quadra sulle nomine, all´attenzione del cda arriva un´altra questione delicata, quella della tutela legale dei giornalisti nel caso di citazioni penali e civili, da cui dipende anche il futuro di Report. Milena Gabanelli ha infatti giudicato ´´irricevibile´´ la bozza di contratto che non prevedeva la tutela legale, ma la dg ha assicurato in commissione di Vigilanza che si sarebbe trovata ´´anche una soluzione transitoria´´ per garantire la messa in onda della trasmissione. La Rai non si privi del suo ´´programma d´inchiesta piu´ importante´´, si appella oggi Rizzo Nervo a cda e dg. ´´Nessuno si scandalizzi – insiste il consigliere – se puo´ sorgere il sospetto che le pressioni per non riproporre Report nella prossima stagione siano talmente ´autorevoli´ da decidere di sacrificare non solo Milena Gabanelli ma tutti i giornalisti che lavorano per la Rai, sia esterni che interni. Una sorta di ´muoia Sansone con tutti i filistei´´´. Chi ha sbagliato ´´per negligenza, malafede o dolo´´ e´ ´´giusto che paghi di persona´´, precisa Rizzo Nervo, che intravede pero´, come conseguenza del possibile stop alla tutela legale, ´´un atteggiamento di estrema prudenza sino all´autocensura di tutti i giornalisti Rai con il rischio di trasformare i telegiornali in bollettini ufficiali´´. (ansa)

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