Roma, 7 giu 2010 – Svolta su Annozero: la parola di chiarezza chiesta da Michele Santoro a Paolo Garimberti e´ arrivata e, dunque, la trasmissione tornera´ a settembre. La trattativa per una separazione consensuale tra Santoro e la Rai sembra naufragare definitamente anche se di fatto era gia´ moribonda nel momento in cui ´pezzi della Rai´ avevano reso noto i termini dell´accordo quando questo ancora non era chiuso. La schiarita e´ offuscata pero´ dalle parole del direttore generale che ancora vorrebbe portare a termine l´ipotesi di accordo dell´azienda con il giornalista sulla quale aveva ottenuto il via libera del Cda. Michele Santoro ha detto tutto in una conferenza stampa affollatissima e dai toni vibranti. Ha denunciato mobbing e violenze, ha ´invitato´ i vertici Rai a spendere una parola definitiva nei confronti della trasmissione (´´Dicano se vogliono che Annozero vada in onda, altrimenti mi lasciassero tentare altre strade´´) e ha avvertito: l´unica scelta possibile e´ tra Annozero e la chiusura dell´accordo. Ogni altra ipotesi e´ da´ scartare (´´Tertium non datur´´). La posizione assunta precedentemente da Paolo Garimberti non era stata considerata sufficiente da Santoro. Ma, poco dopo la conclusione della conferenza stampa, il presidente ha sciolto le sue ulteriori riserve e ha scritto (mutuando lo slogan di Santoro per dare il via a ogni puntata del programma):´´Adesso Annozero puo´ cominciare´´. ´´Sei una risorsa per la Rai, Michele – ha aggiunto Garimberti – e quel cerino che hai acceso e che tu ora non vuoi piu´ e che ti spaventa tanto, me lo prendo volentieri io e ci metto la faccia, come ho sempre fatto e sempre faro´ nella mia vita professionale´´. ´´Va necessariamente chiarito, per sgombrare il campo da ogni possibile interpretazione equivoca e malevola – ha continuato – che il Presidente non ha aziendalmente il potere di prendere da solo le decisioni che riguardano Annozero´´. Questa volta per Santoro le parole del presidente sono esaustive e arriva immediata l´annuncio: ´´Torniamo a settembre´´. ´´Il Presidente – sono le parole del conduttore – e´ stato informato meticolosamente e passo per passo degli sviluppi che riguardavano la mia vicenda. Comunque egli la pensi a riguardo avevo chiesto che si pronunciasse con chiarezza e adesso lo ha fatto. Le chiacchiere stanno a Zero. Anzi ad Annozero. Percio´ spenga pure il cerino e accenda la tv. Torniamo a settembre´´. Si direbbe tutto risolto se non fosse per la successiva presa di posizione del dg Mauro Masi:´´Ricordo a tutti, per quanto dovrebbe essere superfluo, che i poteri di proposta al Consiglio di Amministrazione, anche sui palinsesti e sulle singole trasmissioni, spettano al Direttore Generale dell´Azienda. In quest´ottica ho proposto il 18 maggio scorso un accordo con Michele Santoro ampiamente e autenticamente consensuale i cui termini sono stati approvati all´unanimita´, salvo due astensioni, dal CdA. Continuo ad attenermi al mandato ricevuto e ad implementare le delibere consiliari approvate´´. Tuttavia, il mandato di Masi nel trattare la vicenda sembrerebbe esaurito, come ha sottolineato il consigliere Nino Rizzo Nervo: ´´Il mandato del Cda al direttore generale era sul proseguire le trattative dell´accordo nei termini illustrati ma prevedeva anche che l´ipotesi finale di accordo sarebbe dovuta tornare in Cda per l´approvazione definitiva. Gli accordi si fanno in due e visto che Santoro ha dichiarato, come io ho auspicato sempre, che Annozero tornera´ a settembre il mandato del Cda a Masi deve a questo punto essere considerato esaurito´´. (ansa)