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Libertà di informazione: intercettazioni, nuova stretta del Pdl. L´opposizione, ridicoli

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Roma, 4 apr – Intercettazioni come strumento d´indagine e non più ´mezzi di ricerca della prova´. Quindi, non potranno più finire nei fascicoli processuali e non saranno pubblicabili. La proposta di legge presentata dal deputato Pdl Maurizio Bianconi, presentata un mese fa alla Camera, è stata assegnata ora alla commissione Giustizia. Nel testo, si prevede che ´gli elementi acquisiti attraverso le attività preventive non possono essere utilizzati nel procedimento penale, fatti salvi i fini investigativi. In ogni caso le attività di intercettazione preventiva di cui al presente articolo, e le notizie acquisite a seguito delle attività medesime, non possono essere menzionate in atti di indagine nè costituire oggetto di deposizione nè essere altrimenti divulgate´. Iniziativa contro la quale ha protestato subito l´opposizione. “Ne inventano una più del diavolo – ha commentato il presidente dei deputati Idv, Massimo Donadi – pur di impedire le intercettazioni e mettere il bavaglio alla stampa. Ora ci provano con la proposta di legge Bianconi. Stanno diventando persino ridicoli”. “La legge bavaglio – ha aggiunto l´esponente dipietrista – non passerà mai. Oltre ad essere una intollerabile censura, è un regalo alle mafie ed ai criminali. Bloccheremo questa legge-porcata in parlamento, sul nascere, con il sostegno, se necessario dell`opinione pubblica. Berlusconi non s`illuda: è vero che controlla gran parte dell`informazione televisiva e parte della stampa, ma questa forzatura gli si ritorcerà contro come un boomerang”. (tmnews)

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