Ferrante (Stampa Romana): si avvii patto di consultazione con sindacati della PA per istanze dei giornalisti
Costante (FNSI): Ottima idea in attesa del pieno riconoscimento al tavolo contrattuale del sindacato dei giornalisti.
Un confronto con Cgil, Cisl, Uil e Ugl prima dell’apertura del tavolo per il rinnovo del contratto della PA: Stampa Romana continua a incalzare i sindacati del settore pubblico perché portino le richieste dei giornalisti al tavolo negoziale da cui FNSI, Associazioni regionali e Cdr sono ancora esclusi.
“La legge 150 è un’incompiuta, occorre un nuovo intervento legislativo perché i giornalisti della PA non hanno una piena rappresentanza sindacale. Registriamo con piacere la disponibilità di Cisl e Uil, dopo quella manifestata lo scorso anno dalla Cgil, al metodo dell’ascolto prima dell’apertura dei tavoli con i rappresentanti della nostra categoria. Un primo passo” ha detto il segretario di Stampa Romana Stefano Ferrante nel corso dell’iniziativa, valida per la formazione dell’Ordine dei Giornalisti, organizzata dalla Consulta degli Uffici Stampa dell’ASR.
“L’ipotesi di un tavolo di concertazione preventivo con le altre organizzazioni sindacali è ottima, in attesa che anche la Federazione Nazionale della Stampa possa essere riconosciuta come sindacato speciale di una categoria individuata nella pubblica amministrazione con una legge speciale, che è la legge 150” ha detto Alessandra Costante, segretaria della Fnsi. “Finché non saremo riconosciuti come il sindacato dei giornalisti anche nella pubblica amministrazione – ha proseguito Costante – purtroppo i colleghi saranno vissuti all’interno della PA come casta e come giornalisti di serie B. Questo noi non lo possiamo consentire”.
“In questi ultimi anni la Consulta Uffici Stampa dell’Associazione Stampa Romana” – ha ricordato il presidente Antonio Ranalli -“ha monitorato i bandi di concorso di enti e società pubbliche, intervenendo quando si ravvisavano irregolarità, chiedendo e ottenendo modifiche per le regole di partecipazione”.
Il vicepresidente vicario della Consulta Ugo Degl’Innocenti ha ricordato la necessità di chiarire meglio l’inquadramento della nuova figura del social media manager introdotta nell’ordinamento dal Decreto dello scorso marzo perché rientri tra quelle della 150/2000. “È necessario anche riconoscere le ore della formazione obbligatoria dei giornalisti ai fini del raggiungimento delle 40 ore annuali di formazione obbligatoria dei dipendenti pubblici” ha aggiunto Degl’Innocenti.



