La grave vicenda della Dire, con stipendi da mesi erogati a rate e in forte ritardo, si arricchisce di un nuovo grottesco capitolo: il tentativo di editore e direttore dell’agenzia di stampa di strumentalizzare le dimissioni di tutto il Cdr, che ha da poco sottoscritto un difficile accordo per il pagamento delle spettanze ai dipendenti, nella dialettica con il Dipartimento per l’editoria. Il sottosegretario Alberto Barachini ha già manifestato il suo disappunto.
Il sindacato non può che esprimere il suo sconcerto per comportamenti che rischiano di danneggiare i giornalisti e l’azienda. Stampa Romana è al fianco dei colleghi del Cdr e della redazione della Dire.
La segreteria dell’Asr