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Le povertà, parole e numeri per una narrazione responsabile

* Procedura necessaria per ottenere i crediti formativi.

14.00

Il corso

Di povertà in Italia si parla poco e male: come se fosse una (mentre le povertà sono tante), come se fosse un momento, o peggio un’emergenza (mentre la povertà è strutturale, nel nostro Paese), come se riguardasse pochi (mentre riguarda un numero crescente di famiglie e individui), come se fosse solo di chi sta ai margini (mentre sempre più coinvolge anche famiglie e individui che lavorano). Eppure, non sfugge quanto le povertà siano un tema centrale e cruciale, nonché una delle sfide principali che l’Italia e l’Europa si trovano ad affrontare.

Al tema della narrazione della povertà – che gioca un ruolo importante nella “cultura” e anche nella politica sulle povertà – Alleanza contro la povertà ha dedicato un intero capitolo dell’ultima ricerca, realizzata con Iref, “L’Italia delle povertà. Dinamiche sociali, risposte pubbliche e racconto dei media”.

Il volume contiene numeri e analisi che sfuggono alle statistiche ufficiali, o che da queste sono parzialmente rappresentati. L’obiettivo del corso è utilizzare questo strumento per migliorare la capacità dei giornalisti e delle giornaliste di leggere, interpretare, contestualizzare statistiche e indicatori, perché possano riconoscere narrazioni distorte o fuorvianti e adottare linguaggi rispettosi e fondati sui dati.

 

Obiettivi formativi

Questi, nel dettaglio, gli obiettivi formativi:

  • Comprendere i principali indicatori di povertà e fragilità socio economica in Italia.
  • Utilizzare con rigore numeri ufficiali e fonti statistiche (Istat, INPS, ricerche indipendenti).
  • Evitare semplificazioni, stereotipi e narrazioni fuorvianti.
  • Applicare un linguaggio giornalistico corretto, rispettoso e contestualizzato.
  • Produrre contenuti (articoli, servizi, contenuti digitali) accurati e responsabili.

 

Programma del corso

  • Antonio Russo (portavoce Alleanza contro la povertà)
    Di cosa parliamo quando diciamo “povertà” oggi in Italia
  • Remo Siza (Comitato Tecnico Alleanza contro la povertà in Italia – Poverty group Social Policy Association)

La povertà nella normalità delle relazioni quotidiane

  • Gianfranco Zucca (Istituto di Ricerche Educative e Formative – IREF)

Cosa significa essere poveri? Come la statistica aiuta a capire la vita delle persone alle prese con le povertà

  • Rosangela Lodigiani  (Università Cattolica del Sacro Cuore)

Quali sono e come (non) funzionano le misure di contrasto alla povertà oggi

  • Stefano Arduini (giornalista, direttore di VITA), Cecilia Ficcadenti (Iref), Paola Villa (Iref)
    I poveri nei mass media: come se ne parla e come se ne dovrebbe parlare

 

Relatori

  • Antonio Russo: Antonio Russo, da marzo 2023, è Portavoce nazionale dell’Alleanza contro la povertà e, da marzo 2026, è Presidente della Fondazione Achille Grandi. Già consigliere nazionale e componente della Direzione nazionale delle ACLI, si è occupato di legalità e politiche dell’immigrazione. Da Vicepresidente nazionale delle ACLI ha coordinato le deleghe alle politiche di welfare sociale e sanitario e alla coesione territoriale. Ha scritto e continua a scrivere per riviste specialistiche e per testate giornalistiche, con particolare attenzione al tema della povertà.
  • Remo Siza: sociologo, è autore del libro (2022) The Welfare of the Middle Class. Changing relations in European welfare states (Bristol: Policy Press) e del libro (2026) The Twin Challenge of the Middle Class (in corso di pubblicazione); membro del Comitato Tecnico dell’Alleanza contro la povertà in Italia e del Poverty group – Social Policy Association (UK).
  • Gianfranco Zucca: direttore dell’Istituto di Ricerche Educative e Formative, si occupa in prevalenza di studi sul mercato del lavoro, la formazione, le migrazioni e la partecipazione sociale. Nel 2024 assieme a Cristiano Caltabiano e Tommaso Vitale ha curato “La prospettiva civica” (Fondazione Giangiacomo Feltrinelli), la decima edizione del Rapporto associazionismo sociale, programma di ricerca avviato nel 1984. Ha condotto e partecipato anche a numerose ricerche valutative soprattutto per enti di terzo settore.
  • Paola Villa: assistente sociale, esperienza pluridecennale in organismi e reti di terzo settore. Svolge attività di ricerca, valutazione, animazione di comunità e facilitazione. Dal 2025 è dipendente Iref. Gli ambiti principali di interesse riguardano i temi dell’associazionismo e della partecipazione.
  • Cecilia Ficcadenti: Ph.D. in Scienze Sociali Applicate, svolge analisi e ricerche sul tema del welfare con particolare attenzione alla dimensione locale. Gli ambiti principali di interesse riguardano i temi della riproduzione sociale, della governance dei servizi socioassistenziali e del mercato del lavoro, su cui ha pubblicato diversi articoli scientifici e saggi.
  • Rosangela Lodigiani è Professoressa ordinaria di Sociologia dei processi economici e del lavoro presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Presso lo stesso ateneo è coordinatrice il Dottorato in Sociologia. Teoria, ricerca, applicazioni ed è nel direttivo del centro di ricerca WWELL – Welfare, Work, Enterprise, Lifelong Learning. Fa parte del Comitato scientifico dell’Alleanza contro la povertà
  • Stefano Arduini: laurea in scienze politiche, giornalista, dirige Vita magazine e Vita.it dal maggio del 2018 dopo essere stato per diversi anni caporedattore centrale. Nel 2023 con Gael Giraud e Carlo Petrini ha scritto “Il gusto di cambiare”, con la prefazione firmata da papa Francesco
  • Stefano Ferrante: giornalista La7, Segretario Associazione Stampa Romana

 

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Domande frequenti

Posso acquistare il corso direttamente online?

Sì, certo. Ti puoi iscrivere al corso aggiungendolo al carrello e finalizzando l’acquisto pagando con carta di credito.

Perché i corsi sono suddivisi in Primo e Secondo Livello?

I corsi di Primo Livello affrontano conoscenze e pratiche base e sono dunque indirizzati a chi si avvicina per la prima volta ad una materia. Il Secondo Livello è invece pensato per chi ha già frequentato il Primo o per chi ha una comprovata esperienza equivalente.

Possono partecipare soltanto gli iscritti all’Ordine dei giornalisti?

No, la nostra formazione è aperta a tutti, dunque anche ai non giornalisti. Tuttavia gli iscritti all’Odg hanno la precedenza sui non iscritti in caso di raggiungimento del limite massimo dei posti disponibili.

Chi sono i docenti di Stampa Romana?

I nostri docenti sono tutti professionisti attivi mondo del giornalismo e della comunicazione, costantemente aggiornati su tutte le novità di settore.

I corsi prevedono una parte pratica?

Ogni corso è progettato e realizzato per trasmettere ai partecipanti non solo conoscenze teoriche ma anche il know how dell’esperienza sul campo. Gli appuntamenti prevedono dunque vari momenti di applicazione degli strumenti studiati in aula.

Acquistando il corso si ha diritto automaticamente ai crediti formativi?

No, per acquisire i crediti formativi è indispensabile registrarsi al corso anche sulla piattaforma Formazione Giornalisti.

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