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Stampa Romana: soddisfazione per il via ai pareri di congruità da parte dell’Ordine dei giornalisti del Lazio

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Vincenzo Campo, presidente della commissione lavoro autonomo dell’ASR: “Da oggi più tutele e garanzie per i freelance, una nostra battaglia da sempre”.

Stefano Ferrante, segretario dell’ASR: “Sindacato e Ordine insieme per i colleghi meno protetti, ora l’equo compenso e il contratto”.

Dopo più di un anno e mezzo di confronti l’Ordine dei Giornalisti del Lazio, al termine di una riunione cui sono stati invitati   anche il segretario di Stampa Romana Stefano Ferrante e il presidente della Commissione lavoro autonomo Vincenzo Campo, ha deciso di rendere operativi i “pareri di congruità” per tutti i giornalisti professionisti e pubblicisti. Si tratta di un atto che certifica il compenso dovuto ai freelance, ai collaboratori (partite Iva, co.co.co. o con la formula della cessione di diritto d’autore), per esigere dal datore di lavoro la corretta remunerazione e che può essere fatto valere anche in sede giudiziaria.

Al momento questo è l’unico strumento che hanno i colleghi liberi professionisti per avere retribuzioni corrette, visto che al Ministero della Giustizia sono ancora bloccate le tabelle che darebbero attuazione alla legge sull’Equo compenso, che incredibilmente resta lettera morta solo per i giornalisti.

Il rilascio dei pareri di congruità da parte degli ordini regionali è addirittura obbligatorio nel caso di colleghi che lavorino per aziende che hanno meno dei cinquanta dipendenti e dieci milioni di fatturato, la grande maggioranza dell’universo editoriale.

“Questa vicenda dimostra che la sintonia e la collaborazione tra Sindacato e Ordine rendono la categoria più forte, ringrazio il presidente Guido D’Ubaldo, i consiglieri tutti e in particolare Anna Laura Bussa, che ha istruito la prima “pratica”, Sara Menafra e Carlo Picozza, che hanno posto con determinazione la questione, svolgendo un’azione di raccordo con Stampa Romana, con Vincenzo Campo e Simone Massetti. Ora insieme alla Fnsi continuano le battaglie per sbloccare le tabelle dell’Equo compenso e il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro”- dice Ferrante.

“E’ un’opportunità in più per tutti i colleghi non subordinati della nostra regione che oggi hanno maggiori tutele e garanzie, speriamo che altri Ordini accelerino su questa strada. Stampa Romana si batte da sempre per dare più certezze ai giornalisti che lavorano fuori dalle redazioni e continuerà a farlo, anche grazie alla collaborazione con l’Ordine” – commenta Campo.

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