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Stipendi non pagati a La Notizia: Articoli senza firme e pacchetto di 5 giornate di sciopero. La solidarietà di Stampa Romana e il comunicato del Cdr

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Stipendi in ritardo da mesi, nessuna chiarezza sulla condizione e le prospettive dell’azienda, nonostante le sollecitazioni del sindacato.  L’Associazione Stampa Romana è con i colleghi de La Notizia, che da oggi non firmano i loro articoli per protestare contro una situazione insostenibile. L’assemblea ha affidato al Cdr un pacchetto di cinque giornate di sciopero.

La Segreteria dell’ASR

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Comunicato del Cdr de La Notizia 

La Redazione de La Notizia informa i lettori della difficile situazione che la testata sta attraversando.

Da tempo le retribuzioni vengono corrisposte con ritardi crescenti. Il loro accumularsi sta mettendo in seria difficoltà i redattori e le loro famiglie, mentre la Redazione continua a garantire l’uscita del giornale e l’aggiornamento del sito con responsabilità.

Da settimane abbiamo chiesto all’Editrice indicazioni concrete sui pagamenti, sui conti della società e sulle misure previste per affrontare la crisi. L’azienda ha comunicato di avere incaricato i consulenti di predisporre un quadro economico-finanziario e gestionale, prospettando anche il possibile ricorso agli ammortizzatori sociali. Non sono state però indicate scadenze certe per il pagamento delle somme dovute.

L’Associazione Stampa Romana è intervenuta chiedendo un incontro con l’Editrice e il bilancio dell’ultimo esercizio, per consentire un confronto basato su dati verificabili.

Di fronte al perdurare dell’incertezza, l’Assemblea di Redazione, riunita il 9 settembre, ha proclamato lo stato di agitazione e affidato all’organismo sindacale un pacchetto di cinque giornate di sciopero. Ha inoltre deliberato il ritiro delle firme dagli articoli dell’edizione digitale e dai servizi pubblicati sul sito dal 10 settembre.

L’assenza delle firme non è una rinuncia alle nostre responsabilità verso i lettori, ma il segnale pubblico della condizione in cui siamo costretti a lavorare. Continueremo a difendere la qualità e l’indipendenza dell’informazione, chiedendo risposte concrete, trasparenza sul futuro della testata e il diritto di ogni lavoratore a ricevere regolarmente la propria retribuzione.

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