Rassicurazioni, incontri sindacali, ma per i giornalisti che l’AS Roma ha incredibilmente deciso di trasferire ai punti vendita prima dell’estate nulla é cambiato: continuano a lavorare nei negozi, piegano e vendono tute e maglie.
Una situazione surreale, perché la Roma potrebbe facilmente reimpiegare i quattro colleghi nella sua struttura in attività più in linea con la loro professionalità, sempre esercitata con passione e attaccamento alla società.
Ma evidentemente l’obiettivo è un altro, costringere i colleghi ad andarsene esasperati, arrivare a dei licenziamenti mascherati. Un oltraggio al lavoro, quel lavoro che l’AS Roma, paradossalmente, dice di voler creare con il nuovo stadio.
A questo punto Stampa Romana chiede – come hanno già fatto Cgil e Cisl per i lavoratori da loro rappresentati – di vedere il Ceo John Galantic e che sia coinvolta nel confronto con l’azienda anche l’amministrazione Comunale impegnata in prima linea nel progetto di Pietralata.
La Segreteria dell’ASR