Parigi, 13 giu 2010 – Domani sara´ il giorno della verita´ per Le Monde, storico quotidiano francese fondato nel dicembre 1944 da Hubert Beuve-Mery. Il consiglio di sorveglianza sara´ infatti chiamato a scegliere quale offerta accettare per la ricapitalizzazione della societa´ editrice del giornale, gravata da un debito che sfiora i 100 milioni di euro. Una corsa a cui finora si sono iscritti due soli concorrenti, la cordata dei tre uomini d´affari francesi Pierre Berge´, Xavier Niel e Matthieu Pigasse, e quella guidata dal gruppo Sfa, editore del settimanale progressista Nouvel Observateur, ma che potrebbe veder comparire qualche nuovo attore all´ultimo momento. Qualunque sia il vincitore, si trattera´ di una svolta storica per il quotidiano e la societa´ che lo edita, controllati fin dalla nascita dagli stessi giornalisti attraverso la Societa´ dei redattori di Le Monde (Srm). L´ingresso con una grossa quota di un nuovo investitore portera´ infatti inevitabilmente alla diluzione della quota di capitale detenuto dalla Societa´, oggi azionista di maggioranza con il 60% attraverso la holding Le Monde partenaires et associes (Lmpa), che non potra´ quindi piu´ operare le scelte editoriali in totale autonomia. ´´Un capitolo di storia si chiude´´ scriveva qualche giorno fa in un editoriale il direttore Eric Fottorino, sottolineando pero´ che il nuovo partner ´´non interverra´ sui contenuti´´ del giornale e dovra´ dimostrare di avere i mezzi ´´che permettano, oltre al risanamento del bilancio, di accompagnare lo sviluppo necessario di Le Monde´´. La sfida e´ stata raccolta finora solo da due cordate, entrambe francesi. La prima, formata dall´uomo d´affari Pierre Berge´, compagno del defunto stilista Yves Saint Laurent, dal patron del provider Internet Free Xavier Niel e dal banchiere Matthieu Pigasse, numero uno di Lazard Europa e proprietario del noto magazine musicale Les Inrock, ha proposto un prestito ´´tra 80 e 100 milioni di euro´´ associato a un progetto industriale di riorganizzazione, ma sarebbe sgradita al presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy, che lo avrebbe comunicato al direttore Fottorino durante un colloquio privato. Nessun dettaglio invece sull´offerta della seconda cordata, in cui Sfa, gia´ azionista all´1,7% della societa´ editrice di Le Monde, e´ ´´associata a partner la cui identita´ non e´ stata svelata´´. Si sono invece tirati indietro, almeno finora, i potenziali acquirenti stranieri. L´editore svizzero Ringier, che pubblica tra gli altri il quotidiano ginevrino Le Temps, e il gruppo italiano L´Espresso hanno infatti entrambi annunciato, la scorsa settimana, la decisione di rinunciare al dossier. Resta invece l´incognita sulle intenzioni della spagnola Prisa, editrice di El Pais, gia´ azionista al 15% di Le Monde: tra le prime ad avviare trattative con la Societa´ dei redattori, non ha finora presentato alcuna offerta ufficiale, anche se non e´ escluso che possa farlo all´ultimo momento utile, appena prima che il consiglio di sorveglianza sancisca la chiusura. (ansa)