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Libertà di informazione: Maroni, da Saviano accuse infamanti, voglio dalla Rai il diritto di replica dallo stesso palcoscenico

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Roma, 16 nov – ´´Come ministro e ancora di piu´ come leghista mi sento offeso e indignato dalle parole infamanti di Roberto Saviano, animate da un evidente pregiudizio contro la Lega´´. Lo ha detto all´Ansa il ministro dell´Interno, Roberto Maroni, commentando le critiche alla Lega nel monologo dello scrittore ieri sera nel programma ´Vieni via con me´. ´´Chiedo risposta – ha spiegato il ministro – anche a nome dei milioni di leghisti che si sono sentiti indignati dalle insinuazioni gravissime di Saviano e quindi auspico che mi venga concesso lo stesso palcoscenico per replicare ad accuse cosi´ infamanti che devono essere smentite´´. ´´Non c´e´ neanche bisogno – ha proseguito Maroni – di replicare ora nel merito, ma chi ha sentito ieri sera Saviano parlare senza contraddittorio potrebbe essere indotto a pensare che in quelle parole c´e´ qualcosa di vero e siccome non e´ cosi´ voglio poter replicare a quelle stupidaggini´´. Lui, ha detto ancora il titolare del Viminale, ´´mi ha definito uno tra i migliori ministri nella lotta alla mafia e ora vorrei che ripetesse le accuse di ieri guardandomi negli occhi: e´ facile lanciare il sasso senza il contraddittorio´´. Se l´invito della Rai non arrivera´, ha sottolineato, ´´sara´ dimostrata a tutti che quella e´ una trasmissione contro la Lega e che la democrazia e´ un optional. Chiunque ha diritto di replicare, altrimenti vuol dire che siamo tornati al tribunale della Santa Inquisizione. Non credo – ha aggiunto – che alla Rai si sia arrivati a questo punto, ma non mi stupirei di nulla. Attendo risposta´´. (ansa)

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