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Editoria: Cagliari, avviato lo sgombero della sede di E Polis. Odg, episodio gravissimo

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Cagliari, 9 set – E´ iniziato alle 11.15 di questa mattina lo sgombero di una parte della sede che ospita la redazione di Cagliari di E Polis. Dopo la mancata ripresa delle pubblicazioni delle 19 edizioni dei giornali free press, prevista per il 6 settembre scorso, ieri i dipendenti hanno ricevuto un´ e-mail con la richiesta di liberare la redazione in quanto il proprietario (la sorella dell´imprenditore Nicola Grauso, fondatore del giornale) aveva chiesto lo sfratto. Questa mattina alle 10:43 l´ufficiale giudiziario si e´ presentato nell´edificio per far rispettare il provvedimento. Sono state accatastate, provvisoriamente, nell´ala posteriore i computer ormai staccati, mobili e arredi vari del settore giornalistico e amministrativo, da parte del personale di una ditta di trasporti e con la supervisione delle tre persone nominate custodi dei beni. A sorvegliare le operazioni di trasloco anche alcuni agenti della Digos. Sulla vertenza E Polis hanno preso posizione l´Associazione Stampa sarda, i cdr dei quotidiani L´Unione Sarda e La Nuova Sardegna, l´opposizione di centrosinistra in Consiglio regionale mentre oggi anche il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, incontra i rappresentanti del cdr. —————————————————ODG, VIOLATA LIBERTA´ INFORMAZIONE. ´´Un episodio gravissimo di violazione della liberta´ e dell´autonomia dell´informazione e´ stato messo in atto a Cagliari ai danni dei giornalisti di E Polis, che hanno dovuto assistere allo sgombero forzato della redazione, e persino al sequestro dei computer contenenti dati sensibili legati all´esercizio della professione´´. Lo ha detto il segretario dell´Ordine nazionale dei giornalisti Giancarlo Ghirra, impegnato a Mantova, mentre il consigliere nazionale Giuseppe Murru si e´ recato nella redazione per esprimere la solidarieta´ dell´intero Ordine ai colleghi costretti a una dura vertenza per garantire il futuro del giornale. ´´Da tre mesi senza stipendio, costretti a un´incertezza insopportabile sul proprio futuro insieme ai lavoratori poligrafici e amministrativi, i giornalisti – ha aggiunto Ghirra – subiscono l´ennesima umiliazione da parte di editori che hanno ricevuto milioni di denaro pubblico e ignorano principi fondamentali di una democrazia avanzata. Lo sgombero forzato di un giornale e´ uno schiaffo a quanti credono alla liberta´ dell´informazione come elemento fondante della liberta´ in un´Italia dove i giornalisti sono impegnati in dure battaglie in difesa dell´autonomia di una professione sottoposta a pressioni intollerabili da parte di poteri politici ed economici´´. (ansa)

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