Londra, 22 set – Un Julian Assange furibondo ha accolto l´arrivo nelle librerie britanniche di una sua autobiografia non autorizzata, pubblicata nonostante i suoi tentativi di bloccarne l´uscita. ´Questo libro doveva essere sulla mia lotta per la giustizia attraverso l´accesso alla conoscenza, ma e´ diventato qualcos´altro´ ha commentato arrabbiato il fondatore di Wikileaks, lanciando strali contro la casa editrice Canongate, colpevole a suo dire di ´opportunismo vecchio stile e doppiezza´. L´opera, ´Julian Assange: l´Autobiografia Non Autorizzata´, e´ frutto di oltre 50 ore di interviste che l´australiano aveva concesso nell´inverno scorso al ghost writer Andrew O´Hagan, dopo essere stato rilasciato su cauzione. Nonostante il contratto firmato con la Canongate e il sostanzioso anticipo percepito, Assange a giugno tento´ di bloccare l´uscita del libro, ma senza successo. La piccola casa editrice scozzese si difende sostenendo che non c´e´ stato nessun dolo: “abbiamo deciso di onorare il contratto e pubblicare”, hanno fatto sapere, assicurando che “continueremo a onorarlo e pagheremo le royalties a Julian”. Nell´autobiografia, il fondatore di Wikileaks respinge le accuse di stupro avanzate contro di lui, ipotizzando che possano essere politicamente motivate a causa della sua missione scomoda. Durante le interviste, Assange non risparmia critiche feroci contro i media tradizionali – a cominciare dal Guardian e dal New York Times – parlando anche dell´emozione da hacker e del suo orgoglio nel pubblicare informazioni segrete. Nonostante tutto, pero´, tra le pagine dell´autobiografia, Assange rivendica la sua battaglia contro “il potere del vecchio ordine, i suoi presupposti, il suo potere di ridurre al silenzio le persone, le sue paure”. (agi/afp)