Roma, 29 set – Il ddl sulle intercettazioni torna in Aula alla Camera gia´ mercoledi´ della prossima settimana. A seguito di un accordo unanime dei gruppi, ha detto al termine della seduta di oggi, la presidente di turno, Rosy Bindi, mercoledi´ 5 ottobre si terra´ la votazione delle questioni pregiudiziali di costituzionalita´, a partire dalle ore 12,30._______________________________INTERCETTAZIONI: IN PIAZZA A ROMA CONTRO LA LEGGE ´BAVAGLIO´. Manifestazione in piazza del Pantheon a Roma contro la legge bavaglio sulle intercettazioni. La manifestazione del ´Comitato per la liberta´ e il diritto all´informazione, alla cultura e allo spettacolo´ e´ indetta per dire di nuovo no al “reiterato tentativo del governo di imbavagliare l´informazione. Siamo con la societa´ civile e decine e decine di associazioni, movimenti e sindacati – dicono gli organizzatori – a fronteggiare questo ennesimo ricatto alla democrazia”. Tra le adesioni quelle della Cgil, della Fnsi, dell´Ordine dei giornalisti, di Liberta´ e giustizia, di Articolo21 e di esponenti politici di Pd, Idv, Verdi e Federazione della sinistra. In piazza anche Ilaria Cucchi, l´avvocato Domenico D´Amati, Valigia blu, Tavola della pace, Usigrai, Anpi, la rete delle giornaliste Giulia e numerosi blogger. Per Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo21, occorre: “Staccare la spina di questo brutto spettacolo. Presenteremo un dossier e lo porteremo alle piu´ importanti cancellerie europee e se la legge verra´ approvata presenteremo un esposto alla Corte europea, perche´ sia disattivata”. In particolare, gli internauti vogliono scongiurare le norme cosiddette “ammazza blog”, ovvero la possibilita´ di imporre ai gestori di tutti i siti informatici l´obbligo di procedere alla rettifica di ogni contenuto pubblicato dietro semplice richiesta, fondata o meno, del soggetto che se ne ritenga leso. La mancata rettifica nei termini comporterebbe per il blogger una sanzione pecuniaria sino a 12 mila euro. Secondo l´avvocato Guido Scorza, esperto nel settore web, “imporre un obbligo di rettifica a tutti i produttori non professionali di informazione, significa fornire ai nemici della liberta´ di informazione, una straordinaria arma di pressione, se non di minaccia, per mettere a tacere le poche voci fuori dal coro, quelle non raggiungibili, neppure nel nostro Paese, attraverso una telefonata all´editore e/o al principale investitore pubblicitario. Quanti blogger rischierebbero 12 mila euro per difendere la loro liberta´ di parola?”. Il presidente Fnsi, Roberto Natale, concludendo la manifestazione ha detto: “La prossima settimana va in aula alla Camera questo sciagurato provvedimento. Oggi abbiamo cominciato a far sentire quale sia la nostra risposta. La porteremo in piazze sempre piu´ grandi in tutta Italia nelle prossime settimane e l´avremo vinta noi”. (agi)