Tel Aviv, 17 ott – Ancora una volta la cronista militare di radio Gerusalemme Carmela Menashe ha fatto meglio delle autorita´ e dei servizi segreti. Adesso il suo exploit giornalistico – l´intervista con una lavoratrice filippina ricercata invano dagli agenti dello Shin Bet – rischia di essere fonte di imbarazzo per il ministro della difesa Ehud Barak. All´origine della contorta vicenda, che si trascina da mesi, il menage familiare della coppia Barak, ed in particolare il ricorso ad una lavoratrice filippina il cui visto di lavoro era scaduto da due anni. Quando le autorita´ hanno fatto notare la irregolarita´, tanto piu´ grave riguardando la persona di una delle persone piu´ protette di Israele, la moglie del ministro Nili Priel ha detto di non sapere piu´ come reperire la collaboratrice domestica: non ne conosceva l´indirizzo ed ignorava il suo numero di telefono. Ci sarebbe stata una ammenda abbastanza pesante da pagare: ma la filippina sembrava davvero scomparsa nel nulla e nemmeno lo Shin Bet l´aveva potuta rintracciare. Di conseguenza la pratica e´ stata archiviata. Il sollievo dei coniugi Barak e´ stato pero´ solo di breve durata perche´ la cronista Menashe – una delle giornaliste piu´ note di Israele – si e´ messa in moto e in 48 ore ha trovato la filippina, di nome Virginia, e l´ha intervistata. La donna ha detto che Nili Priel aveva il suo numero di telefono e ha aggiunto che poteva sempre entrare in casa Barak senza essere ispezionata. Adesso il caso sta assumendo nuove dimensioni anche perche´ la moglie di Barak e´ sospettata di aver intenzionalmente occultato le informazioni che avrebbero consentito allo Shin Bet di trovare la donna. Secondo radio Gerusalemme la questione e´ stata sottoposta al giudizio del Consigliere legale del governo che dovra´ decidere se aprire una indagine sulla moglie di Barak. (ansa)