Prato, 16 ott – ´´Ho provato grande amarezza pensando che qualcuno di voi abbia potuto pensare che il suo presidente fosse ricattabile´´, dice la leader di Confindustria, Emma Marcegaglia. Che alla ´´base´´ di piccoli e medi imprenditori riunita a Prato promette: ´´Non c´e´ pressione, non c´e´ telefonata, non c´e´ intercettazione, non c´e´ verbale giudiziario che possa farmi tremare la mano´´, ´´il mio dovere e´ quello di non piegarmi´´, ´´non cambiero´ rotta, non cedero´ di un solo millimetro´´ Dopo l´inchiesta sul caso Giornale, poi la copertina di Panorama, denunciando una ´´cortina fumogena velenosa che tenta di investire Confindustria con la sua nebbia´´ Emma Marcegaglia rinnova un impegno: ´´Se i veleni della politica o della stampa credono di indurci a dire qualcosa o a a tacerne altre io so quale e´ il mio dovere, lo dico forte: non piegarmi, respingere con massima fermezza ogni eventuale tentativo di compromettere l´autonomia e l´indipendenza di Confindustria´´. Sara´ cosi´ ´´fino a fine mandato, a maggio 2012´´. A costo di farlo anche in un clima che provoca ´´ribrezzo´´, anche dopo ´´´un teatrino mediatico che mi fa abbastanza schifo´´. La platea la accoglie con un applauso. Lei si commuove. ´´Sento il vostro affetto, mi da ancora piu´ forza´´. Inizia a parlare, di fronte gli imprenditori, i suoi, poco dopo aver annunciato una scelta forse sofferta: il suo portavoce, Rinaldo Arpisella, (coinvolto prima dalle intercettazioni che hanno portato all´inchiesta per un presunto ´´dossieraggio´´ del Giornale contro la leader degli industriali, poi dal servizio di Panorama per una telefonata con un giornalista del settimanale) d´ora in avanti non si occupera´ piu´ del suo ruolo in Confindustria, ma solo delle aziende del gruppo Marcegaglia. ´´Decisione presa di comune accordo´´. Un passaggio che ´´e´ la prova – per il direttore del Giornale, Alessandro Sallusti – non della colpevolezza di Arpisella, ma che questa storia e´ tutta un grande equivoco dove non ci sono reati ma solo pasticci´´. Nessun commento invece dal vicedirettore Nicola Porro. Emma Marcegaglia vuole far chiarezza: ´´Serviamo il Paese´´, ´´nessuna ambizione politica´´, Confindustria sprona ´´maggioranza, opposizione, e sindacati´´ fedele solo al ´´credo delle imprese´´. E continuera´ a farlo ´´anche se la politica si infastidisce´´. Poi avverte: questo clima, a cui si aggiunge la ´´spirale di violenza´´ sul delicato fronte delle relazioni sindacali, e´ ´´un rischio aggiuntivo´´ nell´uscita dalla crisi. Il Paese ´´ha tenuto´´ nei momenti piu´ difficili. Poi, ´´la vita pubblica e´ tornata ´a cadere vittima dei suoi peggiori difetti, e si e´ diffusa una coltre sempre piu´ pesante di polemiche condotte a colpi di veleni e sospetti, odio, delegittimazioni personali, gossip, campagne mediatiche, intercettazioni telefoniche, accuse infamanti´´. ´´Vita pubblica e politica si distruggono sotto i nostri occhi´´, e´ una spirale che ´´puo´ mettere l´Italia nel mirino dei mercati´´. (ansa)