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Libertà di informazione: Freedom Flotilla a rischio stallo ma giornalisti e attivisti a bordo vanno avanti

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Roma, 29 giu – Ritardi, sabotaggi, ripetute ispezioni. La Freedom Flotilla 2 e´ ´´al momento in una situazione di stallo, risultato delle pressioni che il governo greco sta subendo´´: e´ il racconto fornito all´Ansa da uno dei coordinatori italiani della spedizione. Che, tuttavia, assicura: ´´Siamo determinati, la resa non e´ stata neppure presa in considerazione´´. L´obiettivo, quindi, resta quello di raggiungere Gaza via mare sebbene Israele oggi abbia ribadito la soluzione via terra: nessun raid se la Flottiglia puntera´ sul Sinai egiziano e scarichera´ li´ gli aiuti umanitari, hanno fatto sapere ancora una volta gli israeliani. Questa mattina il ministro per le Retrovie Matan Vilnay ha infatti annunciato che la marina israeliana non intercettera´ la flottiglia se, ´´dando prova di raziocinio´´, gli attivisti scaricheranno i materiali per Gaza al porto di el-Arish (nel Sinai egiziano), da dove saranno inoltrati nella Striscia. In caso contrario, Israele impedira´ alla spedizione di approdare a Gaza ´´perche´ quella sarebbe solo una provocazione´´. Secca la risposta degli organizzatori che, come evidenziato dal coordinatore italiano (che non vuole essere citata per questioni di ´sicurezza´), ´´escludono una simile possibilita´. L´obiettivo e´ portare aiuti senza chiedere il permesso ai Paesi confinanti, attraverso l´accesso al mare, che deve essere garantito alla societa´ civile palestinese´´. Anche perche´ – spiega – ´´nel 2008 alle barche del Free Gaza Movement fu permesso di arrivare a Gaza. Non vediamo perche´ oggi non e´ piu´ cosi´´´, si fa osservare. La partenza della Flottiglia – inizialmente prevista tra stasera e domani dalle coste elleniche – resta comunque per ora ´´in stallo´´, ostacolata da mille difficolta´: ´´Occorre rompere l´assedio che stiamo subendo in Grecia prima di quello di Gaza´´, spiega il coordinatore della nave italiana ´Stefano Chiarini´ descrivendo l´attuale situazione delle dieci navi della flottiglia. E annunciando ´´una serie di dimostrazioni, in primo luogo ad Atene, per chiedere di lasciarci salpare´´. Tre navi, finora, sono state sabotate, l´ultima delle quali, battente bandiera irlandese e´ ormeggiata in acque turche, prosegue la stessa fonte, precisando che ´The Audacity of Hope´, l´imbarcazione americana che ha aderito alla spedizione, ´´e´ invece stata bloccata´´ ad Atene dopo aver ´´superato tutte le lecite ispezioni. Ma ora e´ presidiata dalle forze di polizia e nessuno ci spiega il motivo´´´. Inoltre ´´ci sono ritardi anche nell´ottenere le assicurazioni´´ per la traversata. Intoppi che, secondo gli organizzatori ´´hanno il solo scopo di stancare i partecipanti, attivisti e giornalisti´´. Intanto, anche attraverso Twitter e Facebook, l´equipaggio della Freedom Flotilla 2 ribadisce la propria determinazione, invitando i governi occidentali a sostenere la causa degli attivisti e incassando l´appoggio del premier irlandese che oggi ha messo in guardia Israele ´´di tutte le azioni che potranno ferire´´ i militanti. Mentre un gruppo di militanti giordani ha acquistato in Grecia una barca per 560mila euro per aggiungersi alla missione e portare medicinali. Al momento pero´ le navi restano ancorate ai porti di partenza, in attesa di mollare le cime per riunirsi a largo di Creta. E, sul sito dell´organizzazione si ipotizza che il giorno ´X´ possa slittare alla prossima settimana. (ansa)

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