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Libertà di stampa: Tv, i notai di ´Affari tuoi´ querelano ´Striscia la notizia´

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Roma, 1 feb 2010 – Il 7 gennaio, durante ´Striscia la notizia´ l´avvocato Massimo Dona, segretario generale dell´Unione Nazionale Consumatori, getto´ ´´un´ombra sulla regolarita´´´ di ´Affari Tuoi´ e ´´i successivi commenti del presentatore Ezio Greggio erano correlati cosi´ da indurre il pubblico a collegare le irregolarita´ sostenute nel servizio´´ alla responsabilita´ dei ´notai´. E´ la motivazione per la quale i notai tv Giovanni e Luigi Pocaterra, con l´assistenza degli avvocati Efisio Figus Diaz e Carlo Longari, hanno presentato una duplice querela per diffamazione nei confronti di Antonio Ricci, ´padre´ di ´Striscia´, del conduttore Ezio Greggio e degli inviati Jimmy Ghione e Valerio Staffelli (quest´ultimo per questa vicenda consegno´ un ´tapiro´). In una delle querele, Giovanni Pocaterra sostiene come ´´notorio, nell´ambiente di chi si occupa dei programmi televisivi, e come e´ stato specificamente affermato e ribadito nel corso dell´intervista, sia dal Ghione sia dall´avvocato Dona, che solo quest´ultimo era il garante del regolare svolgimento del gioco nello studio televisivo, svolgendo noi notai solo funzione certificativa´´. ´´Diversamente da quanto affermato, quindi, la funzione dei notai – dicono i querelanti – si esaurisce in due operazioni: prima dell´inizio della trasmissione, abbinano i premi ai ´pacchi´ dandone conto in un verbale secretato; poi, durante il programma, verbalizzano la scelta dei ´pacchi´ da parte del concorrente e verificano che dentro ci sia il premio inserito nella fase di abbinamento. Il contenuto del servizio televisivo, per i due notai, ha ´´gravemente leso´´ una immagine ´´conseguita nel corso di una carriera professionale durante la quale chiamati a svolgere compiti delicati, in virtu´ dell´apprezzamento e della stima dovuti a competenza, onesta´, probita´ e correttezza, e del ruolo di pubblici ufficiali´´. (ansa)

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