MILANO, 24 feb 2010 – Le inchieste della Procura di Firenze sugli appalti e quella sul riciclaggio che vede coinvolto il senatore del Pdl Nicola Di Girolamo, sono la goccia che fa traboccare il vaso nella tensione tra i poli. E cosi´ l´affondo anti-intercettazioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e´ di quelli destinati a far discutere: ´´Siamo tutti sottoposti al controllo dei telefoni – tuona il premier in una conferenza stampa – e oggi e´ uno Stato di polizia. E´ un sistema barbaro!´´. Quindi aggiunge: ´´Partono solo secchiate di fango e si risolveranno in secchiate di fango perche´ non ci sono reati che emergono con certezza´´. La reazione delle toghe e del centrosinistra non si fa attendere. ´´E´ paradossale che invece di scandalizzarsi nel leggere conversazioni di persone che se la ridono pensando ai profitti illeciti che si possono ricavare da una tragedia come quella dell´Aquila, o per il mercimonio di denari e persone, ci si preoccupi della violazione della sfera della riservatezza a causa delle intercettazioni´´ commenta l´Anm. Ironizza invece il segretario del Pd Pierluigi Bersani: ´´Se c´e´ del fango, Berlusconi puo´ sempre chiamare la protezione civile…Faccia una bella ordinanza e lo tolga via´´. Meno scherzoso il commento del leader del Prc Paolo Ferrero che punta il dito contro il governo che di fronte ´´alla pesantissima crisi economica´´ fa ´´i comodi suoi, quelli dei piu´ ricchi e della malavita´´. Ma l´attacco del Cavaliere all´attuale sistema delle intercettazioni scatena una polemica collegata anche al piu´ volte annunciato ddl anti-corruzione. Secondo Bersani e il senatore del Pd Felice Casson, infatti, la propaganda del governo e´ ´´assolutamente schizofrenica´´ visto che a parole dice di voler combattere la corruzione e poi ´´mette sul tavolo riforme che vanno nel senso contrario´´. Come quella delle intercettazioni, appunto. ´´Si dovrebbe approvare il testo licenziato dalla Camera´´, sostiene il deputato del Pdl Giuseppe Consolo, perche´ ´´e´ il giusto bilanciamento tra diritto alle indagini, liberta´ di stampa e diritto alla riservatezza´´. Non e´ d´accordo il presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro. Questo ddl ´´e´ per noi invece un colpo inferto alla lotta contro la criminalita´ e un´offesa alla liberta´ d´informazione´´ afferma. La polemica, interviene il capogruppo della Lega alla Camera Roberto Cota, e´ ´´del tutto strumentale visto che il ddl consente comunque di intercettare i reati contro la Pubblica Amministrazione cosi´ come venne richiesto´´ dal Carroccio. La corruzione va combattuta, incalza Maurizio Lupi (Pdl), ma ´´e´ sbagliato´´ trasformare le intercettazioni ´´in un´arma di lotta politica per ´´denigrare i nemici da abbattere´´. Lo ´´Stato di polizia´´, assicura invece Luigi De Magistris (Idv), lo sta creando Berlusconi. Le sue dichiarazioni ´´mistico-deliranti´´, aggiunge, ´´preoccupano circa il suo stato psichico, ma anche in merito al destino del Paese´´ dove la giustizia ´´e´ ormai un target da colpire ad ogni costo´´. Il ddl intercettazioni, intanto, e´ all´esame della commissione Giustizia del Senato e il termine per la presentazione degli emendamenti e´ stato fissato al prossimo 3 marzo. (ansa)