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Etica & professione: appello a Rai e Ordine dei giornalisti da ventimila cittadini, ´dal Tg1 notizie false sul caso Mills´

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ROMA, 28 feb 2010 – Il Tg1 di Augusto Minzolini ha dato notizie false sul caso Mills. E l´Ordine dei giornalisti e la Rai dovrebbero reagire in modo esemplare. E´ quello che affermano e chiedono più di 10mila cittadini, che nelle ultime ore hanno sottoscritto un appello indirizzato a Lorenzo Del Boca, presidente dell´Odg, e Paolo Garimberti, presidente della Rai. Oggetto: segnalazione di una grave violazione della deontologia professionale. ´Non si tratta di destra e sinistra, Minzolini ha il diritto di esprimere le proprie opinioni´, scrive Arianna Ciccone, prima firmataria della lettera. Ma nell´edizione delle 13 e 30 del Tg1 del 26 febbraio ´è stata data una notizia falsa´. David Mills non è stato assolto, come per ben due volte è stato ripetuto al Tg1. Ma ha commesso un reato che è stato prescritto. L´appello è subito girato in rete. Con tanto di video per documentare il tutto. E la lettera è stata già firmata da migliaia di persone. Su Facebook nasce un gruppo intitolato alla “dignità dei giornalisti e al il rispetto dei cittadini”. Il volto di Enzo Biagi viene scelto come avatar. In bacheca già decine gli interventi. C´è chi chiede se esista “una legge che vieta di dare notizie false”, e chi si propone, in ogni modo, di “diffondere l´esistenza dell´appello”. In molti sono indignati e minacciano di non guardare più il Tg1. E c´è chi si lancia in analisi del nesso tra il potere di Berlusconi e la disinformazione crescente. Molti stanno anche “bombardando” la pagina Facebook del Tg1 con il messaggio “rescrizione non è assoluzione”. All´interno dell´appello è riportato un brano di un articolo di Michele Serra: “Per un giornalista manomettere la verità è un crimine, tal quale per un fornaio sputare nel pane che vende. Qui non si tratta di opinioni, di interpretazioni, di passione politica. E´ proprio una frode, una lurida frode che non descrive più l´aspra dialettica di un paese spaccato, descrive qualcosa di molto peggiore: l´impunità conclamata di chi mente con dolo, con metodo, con intenzione, sicuro di non doverne rispondere ad alcuno (all´Ordine dei giornalisti? è più realistico sperare che intervenga Batman)”. E proprio questa riflessione ha dato il via all´appello di Arianna Ciccone. Che chiede oltre all´intervento dell´Ordine dei giornalisti anche le scuse e la rettifica da parte del Tg1 e della Rai. Nel testo dell´appello, infatti, si legge: “Ecco caro presidente Del Boca io come cittadina mi aspetto da parte dell´Ordine un provvedimento nei confronti di quel giornalista che ha palesemente violato il principio deontologico per eccellenza: raccontare la verità. E mi aspetto, caro presidente Garimberti, e caro direttore Minzolini, le scuse del Tg1 e la rettifica”. Online è già scattata una gara di solidarietà. Il link dell´appello si sta diffondendo rapidamente. Ora gli organizzatori stanno pensando di andare a consegnare le firme a mano martedì. (repubblica.it)

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